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L’Occhio Sportivo: uno sguardo verso il futuro

occhio sportivo

Tempo di lettura: 5 min

“La differenza tra un disastro e un’avventura è solo la tua attitudine”.

Mario Calabresi

Lo ammetto. Quando abbiamo avviato i lavori per mettere su L’Occhio Sportivo non pensavo potessimo arrivare a questo punto. Non credevo possibile che io riuscissi a gestire un progetto per tre anni con tante persone al suo interno. Frequentavo il secondo anno di laurea magistrale alla Sapienza, scrivevo per un altro giornale (e di questo ringrazio ancora Matteo Marini) e stavo per iniziare il periodo più difficile della mia vita.

Eppure, nella vita mi hanno insegnato a cogliere sempre un’opportunità quando si presenta davanti. E così, aiutato e spinto da due colleghi, siamo partiti senza avere pensieri in testa né le preoccupazioni che ci poteva riservare il futuro. Ora ci troviamo qua e siamo ufficialmente un periodico telematico registrato al Tribunale di Roma. Un percorso intenso, emozionante e difficile arrivato appena al primo capitolo.

Il nostro percorso

Il cammino percorso fino ad ora è stato soddisfacente, interessante e sempre colmo di passione sfrenata per lo sport. Certo, abbiamo commesso diversi errori nel corso di questi anni ma ci sono serviti a crescere quanto le esperienze sul campo che abbiamo potuto provare. Proprio nel corso di queste ultime abbiamo conosciuto colleghi, stretto collaborazioni e ci siamo, in punta di piedi, fatti conoscere. In questo lasso di tempo inoltre abbiamo capito sempre meglio le dinamiche esistenti dietro il giornalismo e la comunicazione sportiva. Non che non le conoscessimo, ma vivendo l’atmosfera dal vivo si apprendono meglio le diverse sfaccettature e i contesti che ci sono quotidianamente. In alcuni casi ci siamo sentiti sconfortati e delusi delle cose che abbiamo visto con i nostri occhi ma la voglia di arrendersi non è mai sopraggiunta. Anzi, da queste situazioni siamo usciti ancora più forti e determinati di prima. Non abbiamo quindi mai smesso di riflettere su come migliorare quello che facevamo. Più il tempo passava, più c’era voglia di dedicarsi a questo progetto, renderlo migliore e pensare di fare lo step successivo. L’Occhio Sportivo ha tolto energie a ognuno di noi, allo stesso tempo però ha portato qualcosa dentro che doveva uscire prima o poi.

Uno sguardo verso il futuro

Dopo il primo lockdown e la conseguente programmazione di dirette Facebook, abbiamo deciso di continuare i nostri lavori editoriali cercando di portare contenuti sempre più di qualità. Abbiamo quindi iniziato a lavorare dietro le quinte per far sì di renderlo possibile. Siamo stati ore in videochiamate per pianificare il tutto nel migliore dei modi possibili, pomeriggi in riunione per parlare del contenuto editoriale e del lavoro sui social e per capire come inserire al meglio le nuove persone che hanno sposato questo progetto. Spazio perciò alle novità per il resto della stagione sportiva. Occhi puntati sulla fase finale dell’Eurolega dove porteremo contenuti inediti e pensati appositamente per l’occasione. Non solo, ritornerà anche il calcio maschile (quello femminile è una certezza) con articoli firmati da Michele Spuri, amico e collega a cui do un caloroso benvenuto nella squadra. Sono sicuro che insieme realizzeremo delle cose pazzesche.

Un’incredibile avventura

Con gli occhi di oggi posso dire che le insicurezze iniziali e i dubbi sulla buona riuscita del progetto si sono sempre appianati. Le paure sono diventate punti di forza da cui ripartire, le preoccupazioni sul futuro problemi da risolvere in giornata e i sogni obiettivi concreti da raggiungere. No, L’Occhio Sportivo non è stato un disastro ma è un’incredibile avventura. E lo è diventata, come ha scritto Mario Calabresi citato in questo inizio di editoriale, grazie alla nostra attitudine, perseveranza, passione e forza di volontà.

Un grande grazie va alla mia spalla destra Stefano Valente, sempre presente e prezioso nel nostro percorso e senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

Un affettuoso ringraziamento va anche a tutte le persone che attualmente collaborano con l’Occhio: Andrea Coscetti, Alessandro Fracassi, Francesco Pinci, Alessandro Della Seta, Christian Scala, Flavio Sarrocco, Giacomo Cotlar, Matteo Puzzuoli, Lorenzo Piersanti, Melissa Violetto, Andrea Esposito, Alessandro Sticozzi, Martina Palazzini e Luciano Sacchini.

Un particolare ringraziamento anche a chi ha collaborato con noi nel corso del tempo. Tra questi Marco Bonifacio, un collega fondamentale per l’avvio del progetto e a cui, nonostante le nostre strade si siano separate, auguro il meglio per il suo futuro.

Siamo ben consapevoli che il risultato raggiunto non è nulla in confronto ai numeri a cui siamo abituati sul web, ma le cose preziose vanno coltivate e solo con il tempo si potrà vedere il risultato finale.

Noi non abbiamo la minima intenzione di fermarci, il meglio deve ancora venire.

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Pubblicato da Sergio Pannocchia

Laureato in "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" alla Sapienza, è giornalista pubblicista dal 2018. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche nel corso degli anni e fatto esperienza come ufficio stampa nell'Uisp Nazionale. Da sempre è innamorato dello sport, in particolare della NBA con cui ha un rapporto speciale dal 14 giugno 1998.