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Eurolega, Eurocup e Basketball Champions League: quale futuro all’orizzonte?

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Neanche il tempo di assimilare il trionfo dell’Efes che Eurolega, Eurocup e Basketball Champions League affilano le lame per il prossimo futuro. Jordi Bertomeu, CEO delle due leghe continentali private, è pronto infatti a mettere mano ai format delle sue competizioni e a stravolgere di nuovo il panorama cestistico europeo.

Eurolega: possibili 16 licenze a lungo termine, la Virtus Bologna spera

Nella classica conferenza stampa di chiusura della Final Four di Colonia, Bertomeu ha chiarito una serie di punti chiave legati principalmente all’Eurolega.

In questo momento le squadre con licenza decennale valida fino all’annata 2025-26 sono 11, ossia Maccabi Tel Aviv, Zalgiris Kaunas, CSKA Mosca, Panathinaikos, Olympiacos, Fenerbahçe, Efes, Olimpia Milano, Barcellona, Real Madrid e Baskonia. Costoro hanno anche il “potere” di confermare la carica annuale di Bertomeu come CEO dell’ECA. Altri club con licenza biennale sono invece l’ASVEL Villeurbane, il Bayern Monaco (per entrambe scadrà al termine della stagione 2021-22) e l’ALBA Berlino (fino alla stagione 2022-23). Sia per i francesi che per i bavaresi, comunque sia, ci sono grosse possibilità di estendere la permanenza in Eurolega fino al 2025-26, al pari così dei club con licenza “A”.

Eurolega Eurocup Champions

Oltre a UNICS Kazan e AS Monaco “promosse” dall’Eurocup, mancano due wild-card ancora da assegnare. Al 99% queste saranno di proprietà di Zenit e Stella Rossa: il primo ha sia messo in grossa difficoltà il Barça finalista nei playoff che dato il via alla costruzione di una nuova arena da almeno 12.000 posti (tutto grazie a Gazprom che ha molto budget da investire). Le conferme di Pangos e Pascual sono un ulteriore sintomo del progetto a lungo termine del club di San Pietroburgo.

La seconda ha vinto la Lega Adriatica (3-2 in finale contro il Buducnost) e da rappresentante dell’area slava dovrebbe restare in Eurolega. D’altronde, con il ritorno del pubblico, Bertomeu non vuole lasciarsi scappare il mercato balcanico.

Ma le novità degli ultimi giorni riguardano la possibilità di mettere a disposizione non 11 ma ben 16 licenze a lungo termine. In pratica, Bertomeu ha aperto a uno slot in più per il mercato russo ed italiano, facilmente additabile rispettivamente a Zenit e Virtus Bologna. Se per i primi vale quanto detto sopra, per le V Nere il CEO non ha mai nascosto il suo apprezzamento verso la nuova “Virtus Segafredo Arena” (da 10.000 posti), gli investimenti compiuti dal presidente Zanetti nell’ultimo periodo, i grandi nomi riportati in Europa (Teodosic e Belinelli) e la piazza molto calorosa.

Di questo allargamento, comunque sia, se ne parlerà non prima della prossima estate e a seguito della Final Four 2022 che si vocifera potrebbe essere ospitata da Berlino. Viene scongiurata, infine, la possibilità di un’Eurolega totalmente chiusa, almeno fino a quando non avverrà il conclamato aumento da 18 a 20 squadre.

Eurocup: Cambia il formato, sparizione per ora scongiurata?

L’Eurocup è pronta a cambiare pelle nella stagione 2021/22. Prima di tutto, la competizione vedrà sfidarsi non più 24 ma 20 squadre, di cui 13 munite di licenza triennale. In pratica, usando le parole di Bertomeu, l’Eurocup diventa “un filtro, uno stage preparatorio per chi vorrà puntare ad arrivare al piano superiore. Questo nuovo reclutamento conferma la scelta di tenere in vita la seconda competizione dell’ECA, al contrario di quanto riportato poco tempo fa dal Mundo deportivo.

Alcune delle 13 “virtuose” che sembrano avere già un posto assicurato in Eurocup sono Virtus Bologna, Venezia, Trento, Valencia, Joventut Badalona, Lokomotiv Kuban, Promitheas Patrasso e Buducnost. Brescia sta ancora valutando il da farsi. La situazione, comunque, è ancora in divenire.

Il format sarà totalmente rivoluzionato. Le 20 partecipanti saranno divise in due gironi da 10 squadre ciascuna. Passano le prime 8 di ogni girone ai playoff, i quali non prevedranno più né Top 16 né serie al meglio delle 3 ma scontri diretti. Dagli ottavi di finale in poi, infatti, saranno tutte partite secche. Le finaliste, a meno di qualificazione ai playoff di Eurolega di una o entrambe tra Monaco e Kazan, saliranno al piano superiore.

Questo format soddisferà Bertomeu e le squadre? Che sia questa nuova Eurocup una “prova” per un’Eurolega a 20 squadre senza girone all’italiana? Il campo darà le sue risposte.

Basketball Champions League: i campionati nazionali hanno la priorità

La massima competizione per club della FIBA, al contrario, continua a dare tanta rilevanza ai risultati dei campionati nazionali. Difatti, si può accedere alla Champions League solo in caso di piazzamento positivo all’interno dei propri confini nazionali. Per questo motivo, la Fortitudo non potrà iscriversi l’anno prossimo alla competizione, lasciando così lo spot libero per la De’Longhi Treviso.

championsleague.basketball
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La società trevigiana è pronta a passare alla formula “6+6” del roster, potendosi così permettere anche una coppa europea. Il club, tuttavia, sta ancora vagliando la possibilità di raggiungere la licenza triennale dell’Eurocup. Sassari e Brindisi, invece, sembrano già certe di disputare la BCL anche nella prossima annata.

Non si sa ancora se il format della Champions League 2021/22 sarà quello pre-pandemia (regular season con 4 gironi da 8 squadre e Final Four conclusiva) o quello della stagione appena conclusa (iniziata con 8 gironi da 4 squadre, playoff stile Top 16 e Final Eight). Molto dipenderà, ovviamente, da come evolverà la situazione tra i vari Stati europei nei prossimi mesi. La FIBA, comunque sia, sembra apprezzare molto l’idea della Final Eight, anche per differenziarsi meglio in tutto e per tutto dalla nemica Eurolega.

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Pubblicato da Matteo Puzzuoli

Classe 1999, studente magistrale di "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" all'Università La Sapienza di Roma. Appassionato di pallacanestro a 360 gradi, collabora anche per il sito overtimebasket.com