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Una partita folle, degna dei playoff di Eurolega. Prima 17-0 Real, poi +16 Efes e infine rimonta con vittoria dei blancos nel segno degli inarrestabili Llull e Garuba. Si torna a Istanbul per un’infuocata gara 5 in programma martedì 4 maggio alle ore 19.30.
Real Madrid 82-76 Anadolu Efes
L’inizio della sfida è tutto a marca Jaycee Carroll, cercatissimo in uscita dai blocchi per punire un Efes sin troppo passivo sulle due metà campo. Il Real, seguendo le orme vincenti di gara 3, ripropone subito la zona press 3-2 (che poi si accoppia dopo i primi tagli) con Garuba in punta e mandando in bambola i turchi. Proprio il giovane centro, oltre all’inarrestabile Carroll, viene servito in un paio di occasioni da Abalde e sigilla il fantastico 17-0 d’apertura del match. L’Efes, dopo una valanga di palle perse e cinque giri di lancetta dell’orologio, si sblocca finalmente con Simon, eccellente nell’attaccare i non impeccabili recuperi di Garuba. L’energia ai turchi, inoltre, la forniscono Dunston e Singleton, nettamente più aggressivi nella propria metà campo di Moerman e Sanli e fautori dei contropiedi finalizzati da un pimpante Larkin e Beaubois (17-11). Nel finale di periodo, Thompkins risveglia i Blancos con un importante lay-up in transizione ma Dunston beffa il più lento Reyes e tiene l’Efes in scia (19-13).
Appoggiandosi al post di Dunston e facendo uscire bene il pallone dai raddoppi, l’Anadolu riesce a scardinare la zona madrilena e a pareggiare a quota 19 con le bombe dei soliti Larkin e Beaubois. Nonostante Laso peschi un paio di jolly con Rudy, il Real patisce il proprio poker di brutti difensori (Llull, Carroll, Fernandez e Thompkins) e i turchi ne approfittano per bombardare senza pietà: ancora Beaubois, assieme agli imprescindibili Larkin, Singleton e il sorprendente Anderson, spinge gli ospiti sul +6 a metà secondo quarto (27-33). Ciò che fa soffiare il vento in poppa della nave Efes è certamente la difesa, in primis di Beaubois su Laprovittola e di Larkin su Llull. Dell’ottimo lavoro nella propria metà campo, gli uomini di Ataman trovano dividendi in contropiede sempre con Beaubois (5/5 da tre punti) e Larkin. In un attimo il tabellone dice 29-41. Al tramontare del primo tempo, l’Efes trova anche il primo flash di Micic da oltre l’arco contro Tyus e tocca il massimo vantaggio sul +16. Quasi sulla sirena poi, Laprovittola e Alocén segnano dei pesanti canestri che non lasciano affievolire le speranze di vittoria madrilene (36-47).

L’Efes inizia la ripresa stancando costantemente dietro Carroll ma Garuba riesce, tagliando dal lato debole, a non far scappare definitivamente gli avversari (40-51). Mentre i turchi volano sulle ali del pick and roll Larkin-Dunston, il Real non molla di un centimetro: due bombe filate di Carroll e un contropiede di Garuba (molto più rapido di Singleton e ben imbeccato dall’ottimo Alocén) tengono la sfida in equilibrio sul 51-55. Ataman allora reagisce con una mossa intelligente: piazza la montagna Dunston sulle piste del classe 2002 blanco, negando così la principale benzina all’attacco avversario. Nell’altra metà campo poi, ci pensa il sottovalutato playmaking di Larkin a mettere in ritmo in transizione Singleton e Micic (51-66). Il Real è costretto ad aggrapparsi agli 1vs1 di Abalde e successivamente, sfruttando una serie di attacchi non lucidissimi di Micic, una tripla di Thompkins permette (quasi insperatamente) al Real di tenersi lì a distanza tutt’altro che irraggiungibile (57-66).
Ultimo periodo vuol dire Llull show. Dal numero 23 ora passano tutte le azioni offensive dei Blancos ma Larkin prosegue nel suo lavoro sensazionale anche nella propria metà campo (59-69). Laso prova a sparigliare le carte in tavole schierando Abalde da 4 e Garuba da 5 e cambiando su ogni blocco. Ataman però non si fa cogliere impreparato e va con il duo Singleton-Moerman, annullando le magie di Carroll e Larkin. In attacco però Larkin e Beaubois, ricordando sinistramente gara 3, iniziano ad attaccare sui 24 secondi senza muovere il pallone. Il Real allora ne approfitta con due sprint di Llull indirizzati verso l’inesauribile Garuba (65-72). Dopo un time-out chiamato in emergenza da Ataman, Dunston e Anderson, i due uomini imprescindibili per energia e difesa per i turchi, arrestano un minimo l’emorragia ma Llull non ha intenzione di alzare bandiera bianca. La rubata di Garuba contro un Larkin troppo “calcolatore” poi riporta il Real sul 69-73.
Entrando negli ultimi 3′ dei regolamentari, il duo delle meraviglie dei Blancos continua a far danni contro un Efes totalmente in bambola. Abalde, a 110″ dal termine, segna la drammatica tripla del sorpasso sul 74-73. Micic la pareggia dalla lunetta, Llull risponde con la stessa moneta per il nuovo +2, Singleton e Llull falliscono i rispettivi colpi decisivi e poi Larkin, a 15″ dalla fine, sbaglia clamorosamente la tripla del sorpasso. L’Efes è costretto al fallo intenzionale, ma Rudy non trema a cronometro fermo (78-74). La squadra di coach Ataman ha ancora una chance con Larkin che si butta dentro e subisce fallo da Tyus: 2/2 e nuovo -2 con 8.1″ da giocare. Llull dalla lunetta però non tradisce e quindi si deciderà tutto in gara 5. Finisce 82-76.
