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Euroleague 2020/21 – Team Focus: Anadolu Efes Istanbul, sarà questo l’anno buono?

Sebbene il COVID-19 abbia fermato la loro corsa verso il primo titolo di campione d’Eurolega, l’Anadolu Efes Istanbul, record alla mano (24 vittorie su 28 turni disputati), è stata la miglior squadra della passata stagione. Con la truppa di Ataman, L’Occhio Sportivo inizia la serie “Team Focus”, dedicata ciclicamente ad ognuna delle 18 protagoniste nella massima competizione europea cestistica per club. Per ciascuna squadra verranno analizzati i punti forti (gli Up), i punti deboli (i Down) e un Player Focus, rivolto a un giocatore fondamentale per i destini della propria formazione.

EfesUp – L’attacco stellare generato da un attaccante stellare

La forza dell’Efes della passata stagione è stato certamente un attacco magnifico, di gran lunga il migliore per efficienza (124.6 punti su 100 possessi; la prima inseguitrice, il Real, si è fermato a 118.7), caratterizzato da un gioco corale innescato da Shane Larkin, il candidato numero uno all’MVP dell’annata 2019/20. Le medie incredibili registrate, con tutte le difese concentrate su di lui, dal folletto nativo della Florida (22.2 punti, tirando con il 55.6% da 2, il 50.9% da tre e il 90.3% dalla lunetta) hanno spalancato spazi ai compagni che hanno potuto così esprimersi al meglio.

Vasilije Micic si è dimostrato il perfetto playmaker da mettergli al fianco (a conferma di ciò, da segnalare i 19 punti + 9 assist contro lo Zenit, nonostante qualche forzatura dal palleggio di troppo) e role player quali Singleton, Pleiss, in parte Dunston e Beaubois, essendo stati coinvolti efficacemente in attacco (tiri spot up, tagli a canestro, blocchi ecc.), hanno coperto i limiti difensivi di Larkin compiendo extra-sforzi davvero efficaci. Da sottolineare, inoltre, l’importanza di Simon: l’ex Milano, a 35 anni suonati, è ancora un sesto uomo di lusso a livello europeo, bravissimo nel pennellare passaggi e tiri in corsa da capogiro con la sua educata mano mancina.

efesDown – Squadra Larkin-centrica e difesa con alcune lacune

La sconfitta inaugurale della stagione 2020/21 avvenuta per mano di Pangos e del suo Zenit ha posto in chiara luce i punti deboli dell’Efes. Senza Larkin (out per infortunio), non ci sono state alternative valide a Micic che siano state in grado di creare attacco dal palleggio a difesa schierata. Kruno Simon avrebbe potuto aiutare il serbo sobbarcandosi la gestione di qualche pick and roll, così come Moerman dal post basso ma, contro i russi, l’Efes ha cavalcato troppo poco queste armi tattiche.

Per le ambizioni dei turchi, la difesa schierata da coach Ataman potrebbe avere dei punti deboli (grazie alle mirabilie dell’attacco, lo scorso anno l’Efes ha potuto permettersi di essere “solo” al 7° posto per efficienza difensiva). Pleiss ha dimostrato contro lo Zenit di patire tremendamente lunghi dinamici come Poythress o anche Gudaitis. Una parte delle colpe di questa prestazione sottotono è da affibbiare ad una condizione fisica lontana da quella ottimale (vale lo stesso per Dunston) ma, nonostante ciò, potrebbe suonare un campanellino d’allarme in casa dei turchi. Per quanto riguarda il reparto degli esterni, se Beaubois si conferma il migliore dei suoi, Balbay e Micic devono dare un contributo più solido per facilitare la copertura dell’area da parte dei lunghi. Anche nel loro caso, tuttavia, vale parzialmente la scusante di un ritmo partita ancora non totalmente nelle gambe.

Insomma, Ataman ha a disposizione gli stessi uomini dello scorso anno e, di conseguenza, avrà più o meno gli stessi grattacapi da risolvere. Riuscirà il coach a nascondere i difetti della sua squadra anche in questa stagione e a confermarsi nelle zone alte della classifica?

Player Focus: Chris Singleton

Efes

Chris Singleton l’anno scorso è stata senza dubbio la scommessa vincente dell’Efes. Dopo una stagione al di sotto delle aspettative al Barça, venuta in seguito alle avventure positive a Krasnodar con il Lokomotiv Kuban (culminata con la partecipazione alla Final Four del 2016) e ad Atene con il Panathinaikos, coach Ataman sta esaltando al meglio le sue caratteristiche principali: il tiro da tre punti in spot up (45% nell’anno 2019/20 su quasi 3 tentativi a partita), avvenuto spesso dopo un pick and pop con Micic, Larkin o Simon, e la versatilità difensiva, la quale gli permette di marcare potenzialmente qualsiasi avversario, dal centro (e lo si è visto nel clutch time di giovedì scorso) al playmaker in una situazione di cambio.

L’assenza prolungata di Moerman fino a dicembre 2019 ha favorito la sua crescita come giocatore chiave per i successi dell’Efes: quando è e si sente coinvolto offensivamente e difensivamente, per i turchi Singleton si trasforma nel perfetto terzo violino da affiancare alla coppia serbo-americana del backcourt. Al contrario, nelle situazioni in cui è mentalmente poco presente (come successo contro lo Zenit), il nativo di Canton può risultare addirittura deleterio poiché tende a non prendere l’iniziativa in attacco (esita molto di più nel prendere un tiro o meno) e a non mettere la solita aggressività in difesa.

In conclusione, Chris Singleton è l’X Factor di questa squadra. Se lui gioca bene e riesce a garantire un costante apporto ai compagni, l’Efes vede crescere esponenzialmente le possibilità di vittoria.

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