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Eurolega: Milano ruggisce. Il Pana sbanca Kaunas e riabbraccia Pitino

Eurolega fa rima con emozione, con pathos, con storia. Il teatro è il Forum di Assago e la luce dei riflettori è tutta per Dino Meneghin. In una serata da brividi, Milano e il l’Italia cestistica consegnano alla storia del basket nostrano e continentale la canotta rossa numero 11: da oggi avrà un unico padrone, icona indissolubile della palla a spicchi tricolore. Chi si è adeguata all’antipasto della serata meneghina è l’Olimpia. Il quintetto di Ettore Messina ha cancellato la battuta d’arresto di Mosca superando un Maccabi Tel Aviv mai domo.

Risorge anche il Panathinaikos: la vittoria a Kaunas con lo Zalgiris è un toccasana per i greci ma è una notizia di secondo piano. Le prime pagine di quotidiani e portali online sono dominate dal cambio in panchina: secondo diverse e autorevoli fonti, Rick Pitino ha raggiunto nelle ultime ore un accordo con Dimitrios Giannakopoulos ed è sempre più vicino al ritorno ad Atene.

Il Tuesday night di Eurolega registra anche il roboante successo del Real Madrid che travolge il Chimki e la conferma dell’ALBA Berlino che, dopo l’exploit dell’Oaka supera una Stella Rossa mai in partita.

Apoteosi Forum: è una Milano da impazzire

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In un Forum in estasi per Dino Meneghin e per il ritiro della maglia numero 11, l’Olimpia sfodera l’ennesima prova di forza in Europa. In un match all’insegna dell’equilibrio, Messina si affida ancora al carisma dei suoi per cancellare la sconfitta del PalaDozza. Trascinate dalle giocate d’alta scuola del solito, monumentale Chacho Rodriguez (18 punti realizzati e 11 assist), dall’autorità di Luis Scola sotto le plance (20 punti) e dalle mortifere triple di Nedovic al tramonto del terzo periodo (11 punti totali), le Scarpette rosse hanno faticato non poco per avere la meglio su un Maccabi che ha giocato a viso aperto e che ha messo sul parquet meneghino intensità e aggressività nelle due fasi di gioco.

Gli israeliani di coach Sfairopoulos, rivelazione della stagione europea in corso, non hanno mai perso la concentrazione e l’efficacia offensiva anche quando i parziali milanesi avrebbero potuto uccidere la partita. Merito di una furia che risponde al nome di Scottie Wilbekin: superati gli acciacchi fisici e qualche tatticismo di troppo che ne ostruiva il talento, è tornata la shooting guard ammirata negli anni d’oro del Darussafaka. 25 i punti messi a referto dal 27enne di Gainesville, conditi da 5 assistenze per i compagni.

Il Barcellona passeggia su Obradovic. Scivolone CSKA

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Prosegue il momento nero del Fenerbahce. Al Palau Blaugrana di Barcellona, i turchi sfornano una prova totalmente insufficiente. Si salva il solo Lauvergne (12 punti, 4 rimbalzi e 2 assist) in una squadra senza arte né parte, lontana parente di quella che conquistò l’Europa due anni or sono. Per Obradovic, la cui panchina scotta, è la settima sconfitta in nove partite. Se il Fener piange, il Barcellona gongola. I Blaugrana vincono, convincono e si riportano in vetta (in coabitazione con Efes e Milano). Il duo Higgins-Abrines, a referto con 34 punti complessivi, non ha difficoltà a superare il fragile muro difensivo turco.

La sorpresa della nona giornata arriva invece da Vitoria Gasteiz: alla Fernando Buesa Arena, il Baskonia batte il CSKA campione d’Europa in carica. Magistrale la prova di Shengelia (22 punti, 6 rimbalzi e 1 assist) coadiuvato da un ottimo Stauskas vicino alla doppia doppia (11 punti a referto e 8 rimbalzi). Non sono invece bastati ai moscoviti i 34 punti complessivi dell’asse James-Strelnieks.

Tra un Panathinaikos ritrovato e l’uragano Real Madrid, si confermano l’ALBA Berlino, il Valencia e il Bayern. Efes autoritario in Francia

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Esame Zalgiris superato per il Panathinaikos, guidato in panchina dal coach ad interim Giorgios Vovoras dopo l’esonero di Pedoulakis: trascinato da un sontuoso Nik “the greek” Calathes in formato NBA (ancora una doppia doppia per lui con 19 punti a referto e 12 assist) il Pana ha colto il successo esterno contro uno Zalgiris che ha tentato, invano, la via della rimonta nell’ultimo quarto di partita.  Se il collettivo di coach Jasikevicius va a segno con regolarità disarmante ma non riesce al contempo a oliare i meccanismi difensivi, chi invece ha ritrovato l’equilibrio è il Real Madrid di Pablo Laso. Con un Anthony Randolph dominante (19 punti in 18 minuti in campo) i Blancos hanno travolto il Chimki Mosca ancora orfano di Janis Timma. Da segnalare la magistrale prestazione di Fernando Campazzo (15 a referto) che ha limitato l’estro di Aleksej Sved.

Bene anche l’ALBA Berlino che, alla Mercedes Benz Arena, supera la Stella Rossa Belgrado con un Rokas Giedraitis da 22 punti. Chi dà continuità alle ottime prestazioni in Eurolega e Liga ACB è il Valencia: i 2 punti strappati allo Zenit San Pietroburgo, che fanno rima con terza vittoria europea consecutiva, sono firmati da Alberto Abalde: l’ala 23enne, prodotto della Joventut Badalona, è l’MVP del match con 18 punti a referto. Reduce dalla (tragica) trasferta valenciana è il Bayern Monaco che, tra le mura amiche, ha battuto l’Olympiakos con Maodo Lo sugli scudi: l’ex play di Bamberg ha firmato 19 punti, decisivi per l ’85-82 finale dei bavaresi. Abbiamo invece terminato gli aggettivi per Shane Larkin: il successo dell’Efes di coach Ataman in Francia sull’ASVEL è firmato dal playmaker dell’Ohio. Quando fiuta la preda, la bracca e la fa sua. Nonostante l’imprecisione dall’arco (1/6 dal campo) si carica la squadra sulle spalle nelle fasi del match favorevoli ai francesi. Questi ultimi confermano, nonostante la sconfitta, di essere squadra solida e caparbia. Il post season continentale non è, a oggi, utopico per il roster di Zvezdan Mitrovic.

Decima giornata: incroci da urlo

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Eurolega ancora in campo: stasera Milano riceve al Forum un Efes cinico mentre domani sera i riflettori si dividono tra Madrid e Barcellona. Il Real ospita il CSKA Mosca reduce da una clamorosa sconfitta in quel di Vitoria Gasteiz mentre il Barcellona sfida il Maccabi Tel Aviv desideroso di rivalsa dopo lo scivolone milanese.

Da seguire con attenzione è ASVEL-Fenerbahce: la riscossa di Obradovic e dei suoi passa soprattutto da partite complicate come quella di domani all’Astroballe.

Eurocup: Venezia alle top 16

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Nonostante una serata negativa per le italiane protagoniste in Eurocup, la Reyer Venezia espugna Bursa e accede alle top 16. In un match all’insegna dell’equilibrio, i campioni d’Italia hanno superato il Tofas con un allungo decisivo nel quarto periodo. Protagonista della partita il solito Michael Bramos: il “tuttofare” di coach De Raffaele mette a segno 28 punti e annienta sul nascere ogni tentativo di rimonta dei padroni di casa. Chi sorride per la classifica ma non per la prestazione offerta è la Virtus Bologna. La sconfitta delle V nere (79-93 ad Andorra) è certamente una notizia ma con il passaggio del turno già in cassaforte, gli uomini di Sasha Djordjevic vogliono assicurarsi il primo posto nel girone A nel match interno del prossimo 11 dicembre, quando a Bologna andrà in scena lo scontro diretto con il Promitheas.

Si complica il cammino dell’Aquila Trento. Nonostante i 25 punti realizzati da Blackmon, i bianconeri di coach Brienza crollano a Oldenburg 108-88. A due giornate dalla fine della fase a gironi, la Dolomiti Energia è obbligata al risultato pieno con il Gdynia nel prossimo turno se vuole coltivare ancora il sogno europeo.

Cade ancora la Leonessa Brescia, stavolta in terra slovena contro l’Olimpia Lubiana. Il quintetto di Vincenzo Esposito, nonostante la discreta vena realizzativa di Kenneth Horton (13 punti per lui), paga un disastroso secondo periodo (19-6 il parziale per i padroni di casa) che certifica non solo la sterilità offensiva ma soprattutto l’esigua solidità difensiva dei bresciani.

Champions League: Sassari highlander, grinta Brindisi

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Chi non perde un colpo in Europa è la Dinamo Sassari. Gli uomini di Gianmarco Pozzecco sbancano Holon 94-92 e si confermano in testa al girone in coabitazione con Ankara. Decisivi i 5 punti consecutivi, negli ultimi secondi di partita, di un ritrovato Curtis Jerrells.

Successo in Europa anche per Brindisi. L’Happy Casa ha la meglio sugli ungheresi del Falco Szombathely: il 98-92 è firmato da un superbo Tyler Stone, autore di 19 punti, 8 rimbalzi e 3 assist. Con il successo del PalaPentassuglia, Brindisi torna in corsa in un girone, il D, in cui l’equilibrio regna incontrastato.

 

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