Approfondimento sul baseball a Nettuno

Il baseball a Nettuno, tradizione e storia

Nel territorio laziale vi è una città, Nettuno, famosa nello sport per aver dato i natali a Bruno Conti, campione del mondo nella nazionale del 1982, ed è anche conosciuta per aver avuto una delle squadre più forti nel baseball.

La nascita

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Napoli 1945, l’Italia si sta lentamente riprendendo dal doloroso secondo conflitto mondiale. Alberto Fasano, un sottotenente, passeggia per la città partenopea, quando qualcosa colpisce la sua attenzione. Alcuni militari americani, in cerca di svago, giocano a uno sport che in America è molto popolare ma che in Italia è sconosciuto, il baseball. Fasano  si  incuriosisce e quando può va a vedere le partite dei soldati per capire quello sport. Si appassiona talmente tanto che  decide di partecipare ad un corso per aspiranti arbitri.

Trasferito a Nettuno, parlò del nuovo sport a chiunque incontrasse, decidendo di creare una squadra. Il suo progetto non fu privo di difficoltà, infatti nonostante la curiosità, erano pochi i ragazzi decisi ad iniziare la nuova avventura. Il giovane sottotenente decise allora di formare la squadra che fu completata con un misto tra alcuni allievi della scuola di polizia e giovani ragazzi di Nettuno. Nacque così  il Nettuno P.S.. La prima storica formazione è composta da Parmigiani, Sabatini, Oreste, Barnato, Barbaini, Orlandini, Barichello, Barisano, Bonato, Verlezza, Marcucci e Branella, che dando dimostrazione di supremazia battè Milano 32-7. La stagione 1947 vedeva la squadra nettunense partecipare alla divisione nazionale B; fu un campionato importante per la squadra che condusse il campionato in testa fino a tre giornate dalla fine, quando fu raggiunta dall’Edera. Il Nettuno P.S. perse in favore dei rivali quel campionato, ma comunque la squadra aveva dimostrato di essere valida.

La serie di trionfi

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Durante l’estate di quell’anno ci fu una divisione che portò a due squadre: la P.S. Nettuno, formata da allievi della polizia, e la Libertas Nettuno, composta da ragazzi nettunensi. Nel frattempo tutta la popolazione cittadina si incominciò ad interessare al baseball. Questo fu la molla che spinse la squadra a sfiorare la vittoria del titolo, arrivando seconda. La vittoria arrivò l’anno seguente con alla guida l’allenatore Charles Butte e il seguente gruppo di giocatori (in foto) Masci, Camusi, Caranzetti, Serpe, Pedacchia, Abate. In ginocchio: Scirman, Borgia, Tagliaboschi, Proietti, Macri. Quello fu il primo storico scudetto. Il baseball stava intanto interessando tutta Italia, fattore che portò alla creazione del primo campionato di baseball ufficiale da parte della FIPAB (federazione italiana palla base) .

La Libertas Nettuno cambiò nome in Nettuno U.S.M.C., che simboleggiava il cimitero americano, luogo di cui l’allenatore Butte era sovrintendente alla costruzione e luogo in cui molti giocatori nettunensi lavoravano. Novità importante sul fronte tecnico con Horace McGarity che diventò il nuovo allenatore. Nel primo campionato assoluto di A, dopo un inizio difficile, la squadra lottò per il titolo, che poi andò alla Libertas Roma che battè Bologna all’ultima giornata.

Nel campionato successivo Nettuno fu assoluta protagonista, vinse il titolo con un cammino perfetto, rovinato solo parzialmente dalla sconfitta contro Milano, unica stagionale. Importante il lavoro dell’allenatore, che fu soprannominato “Il mago”. La dimostrazione di quanto fosse forte Nettuno, fu il fatto che ben sette giocatori furono convocati per la prima nazionale di baseball, inoltre la squadra ottenne  una striscia di vittorie di 32 partite, interrotta il 24 Agosto 1952 dalla Lazio. Il team nettunense conquistò il secondo titolo consecutivo battendo in uno spareggio la Libertas Roma sul campo neutro di Bologna; i giocatori furono attesi al rientro a Nettuno dalla folla festante e dall’amministrazione comunale che volle omaggiare i campioni. Nettuno a dimostrazione della sua forza conquistò anche il titolo nel 1953 e 1954.

Cadute e risalite

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Il dominio di Nettuno, fu un’arma a doppio taglio per il baseball italiano, molte squadre si sentivano come bloccate e impossibilitate a lottare per la vittoria. Per ricreare entusiasmo intorno al campionato, la federazione decise di creare il Torneo d’oro, in cui parteciparono le tre squadre laziali (Nettuno, Lazio e Roma) oltre all’Universitas, squadra creata dalla federazione stessa, mentre le altre squadre avrebbero partecipato al campionato nazionale. Il torneo dimostrò ancora la supremazia di Nettuno che vinse il Torneo d’oro battendo Roma, mentre il campionato fu vinto da Milano nel derby contro la Libertas Inter Milano, ma visto lo scarso successo il Torneo d’oro del 1958 rimase l’unica edizione. La squadra milanese fu quella che ruppe l’egemonia nettunense vincendo  sei campionati negli anni ’60. Nettuno vinse tre campionati consecutivi tra il 1963 e il 1965, con Giulio Glorioso guida della squadra. Il 1965 è un anno storico per il baseball a Nettuno, con la squadra che battendo gli olandesi dello Sparta Rotterdam conquistò la prima Coppa Campioni della loro storia.

Giocatori simbolo di quella vittoria sono gli americani Earl Hayes, Joe Sylvia e Bob Thompson, oltre a Giampiero Faraone e Alfredo Lauri. Faraone sarà anche allenatore-giocatore della formazione che nel 1972 bisserà il successo in Coppa battendo Milano. Il tecnico inoltre vince altri due scudetti nel 1971 e 1973. Passano gli anni e Nettuno inaspettatamente rimane a corto di vittorie, il digiuno si interrompe nel 1990 quando battendo in una storica partita Rimini, grazie al contributo di Bob Galasso, si tornò a vincere il campionato. Tre anni dopo con una squadra prevalentemente italiana, Nettuno vinse ancora il titolo. Dopo l’ultimo titolo conquistato nel 2001, il baseball a Nettuno andò in crisi, in particolare nell’estate 2013 si rischiò il fallimento. In seguito, a causa poi dell’indisponibilità dello storico campo da gioco Steno Borghese, la squadra fu costretta a giocare a Roma, sancendo anche una rottura con i tifosi.

La regina del baseball italiano

Il punto più basso della storia del baseball a Nettuno si raggiunge nel novembre 2018, quando la squadra viene dichiarata fallita dal tribunale di Velletri, anche se in città c’è il Nettuno baseball city, che continua la tradizione di questo sport. I 17 scudetti vinti la rendono la squadra più vincente in Italia e inoltre i successi internazionali hanno permesso di farla conoscere a livello globale. La speranza per gli appassionati è che il baseball a Nettuno torni agli alti livelli che gli hanno permesso di entrare nella storia dello sport.

 

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