Il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca del 1980 da parte degli Usa

L’inizio di tutto

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Gli anni ’80 sono stati un decennio ricco di elementi internazionali a livello politico e non solo. Già verso la fine degli anni ’70 ci fu un antipasto di quello che sarebbe accaduto da lì fino ai dieci anni successivi: la vigilia di Natale del 1979 l’Unione Sovietica invase l’Afghanistan per sostenere il movimento socialista che aveva preso il potere, e questo non piacque agli Usa che iniziarono a pensare ad azioni di protesta contro l’Urss.

Il presidente americano Jimmy Carter descrisse l’invasione afghana come un tentativo di un potente governo ateo di sottomettere un popolo islamico indipendente. L’America  impose all’Unione Sovietica un ultimatum di un mese, pena il boicottaggio statunitense delle Olimpiadi che si sarebbero tenute in estate, oltre a chiedere al CIO (Comitato Olimpico Internazionale) di cambiare la sede dell’evento. Visto il proseguirsi dell’invasione, gli Stati Uniti convocarono anche altre nazioni per decidere cosa fare.

 La decisione

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A rispondere per prime all’appello americano furono Canada e Gran Bretagna, decise come gli Usa a boicottare l’evento, ma il CIO, contrariamente da quanto deciso dal governo, decise di mandare i suoi atleti a Mosca per partecipare ai giochi olimpici; questo portò il Ministro degli Esteri britannico, Peter Carington a dichiarare che chi avrebbe partecipato avrebbe fatto gli interessi dell’Unione Sovietica, oltre che andare contro la Gran Bretagna.

Altre nazioni decisero di partecipare alle Olimpiadi, a marzo gli Stati Uniti decisero definitivamente per il boicottaggio, scelta seguita anche da altri paesi, tra cui quelli sudamericani come l’Argentina. Rimanevano da convincere  i paesi africani, per questo fu mandato Muhammad Ali, ma fu un flop e alla fine l’unico paese a non partecipare fu il Kenya, con grnade sollievo dell’Urss. In Unione Sovietica preso atto del boicottaggio, ci fu preoccupazione per l’assenza di molte stelle dello sport e la partecipazione dei paesi africani era di fondamentale importanza per non vedere un’ulteriore riduzione degli atleti. Venne inoltre accusata l’America di aver usato le Olimpiadi per fini politici.

Il bilancio

Dopo tante polemiche le Olimpiadi ebbero inizio il 19 luglio. La cerimonia di apertura vide la presentazione delle partecipanti attraverso l’ordine dell’alfabeto cirillico, questo per evitare di far entrare per prima l’Afganistan. Parteciparono 80 nazioni, il numero più basso dai tempi delle Olimpiadi australiane del 1956.

Gli Stati Uniti organizzarono dei giochi alternativi, vedendo la partecipazione degli altri paesi che avevano deciso di boicottare l’evento olimpico. Le Olimpiadi, nonostante questo, furono un successo per l’Urss, il quale migliorò la sua immagine, partendo dai trasporti. I sovietici ottennero il primo posto nel medagliere. Fu deciso inoltre, che le successive Olimpiadi del 1984 in Usa, sarebbero state boicottate a sua volta dall’Unione Sovietica. Terminato l’evento olimpico, non si concluse però l’invasione afghana, la quale terminò solamente nel 1989.

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