Il mondo della pallanuoto continua a girare, nonostante tutto

Eppur si muove. Il mondo della pallanuoto continua a girare, come la Terra, nonostante il Covid-19 sembrasse un nemico potente e spietato quanto il tribunale dell’Inquisizione lo fu per Galileo. Certo, la montagna da scalare è ancora alta e, soprattutto, chissà se da settembre il virus consentirà di ripartire davvero con la stagione 2020/21. Tra dubbi e incertezze, però, il movimento pallanuotistico romano, e italiano, cerca di rilanciarsi tra sorprese e conferme.

 

Sotto l’ombra del Colosseo a girare sono i centroboa

Il mercato delle romane, almeno per ora, è stato infiammato dal via vai di centroboa. La Roma Nuoto ha fatto tornare a casa Giacomo Casasola, ariete di grande livello arrivato dalla BPM. Contestualmente, capitan Michele Lapenna ha salutato i giallorossi, accasandosi alla Roma Vis Nova. Un grande colpo per l’A2, che viaggia verso un abbassamento generale di livello. E se è vero che le società spenderanno poco, l’importante sarà spendere bene e lanciare giovani di qualità.

Proprio dal club di Marco Ferraro, la Roma 2007 Arvalia ha prelevato Marco Parisi. Voci di corridoio riportano la firma sul contratto di un ricco triennale per il centroboa napoletano. La squadra di coach Fiorillo, poi, è in cerca di un portiere di livello. Se dovesse arrivare, il gruppo Arvalia sarebbe completo e competitivo per i primi posti di questa serie A2. Che a oggi dobbiamo ancora capire come sarà. Da due gironi da dodici squadre, la FIN potrebbe passare a tre da otto, per abbassare i costi di trasferte e spostamenti. A oggi le squadre iscritte all’A2 sono 21, più il Pescara. Che al contrario di quanto uscito nelle ultime settimane, dovrebbe riuscire ad avere le Naiadi e a partecipare all’A2. Prende quota, quindi, anche l’ipotesi di due gironi da undici squadre.

La sponda del Tevere che più ribolle di novità, però, è senza dubbio quella biancoceleste. La Lazio Nuoto, dopo qualche difficoltà, sembra aver trovato un grande slancio economico e organizzativo. Il merito va a un gruppo di imprenditori, romani e già legati al mondo pallanuoto in prima persona o tramite i propri figli. Tra nuovi sponsor, la nascita della squadra femminile e l’arrivo di due tecnici di grande spessore per le giovanili come Luciano Russo e Daniele Ruffelli, la Lazio Nuoto si prepara a vivere un periodo di grande rilancio.

 

Crisi covid? I soldi continuano a girare. Da qualche parte anche più di prima    

Concludendo l’analisi del panorama laziale, l’Anzio Waterpolis ha confermato e rafforzato le sue ambizioni. La squadra di coach Mirarchi punta forte all’A1 e da settembre potrà contare su una Comunale ristrutturata e più funzionale. «Sta come torre ferma, che non crolla già mai la cima per soffiar di venti»: se esiste una certezza da queste parti, è l’Anzio di patron Damiani. Infine, anche il Tuscolano sembra aver trovato la quadra e riuscirà ad iscriversi all’A2. Più di un dubbio si era insinuato qualche settimana fa, ora è tutto risolto: meglio così per la pallanuoto romana.

Come già scritto nell’approfondimento precedente, alcune squadre di A1 sembrano essere uscite rafforzate dalla crisi. Il Covid-19 ha fiaccato tante realtà, ma altrettante ne ha rilanciate a grandi livelli. Su tutte l’AN Brescia, forse mai così vicina in questi anni alla Pro Recco per valori tecnici dopo questo mercato. Anche Trieste, Palermo, Savona, Ortigia e Quinto hanno ridotto il gap con le prime posizioni rispetto allo scorso anno. Dietro, per ora, le altre fanno fatica.

Ma le novità più spumeggianti di questo post lockdown sono senza dubbio la De Akker Bologna e i Muri Antichi Catania. Gli emiliani hanno rilevato il titolo di A2 della President e pensano in grande. Oltre agli acquisti del ds Deserti, all’orizzonte è spuntata una collaborazione sportivo-universitaria con il Savona davvero interessante. I siciliani, invece, dopo anni di stagioni faticose in A2, hanno piazzato un colpo stratosferico strappando Steven Camilleri alla concorrenza. Insieme all’ex giallorosso, anche Tringali ha preso la via di Catania. E potrebbe non essere l’ultimo colpo di un mercato già stellare.

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