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Non è di certo un buon momento per la Roma di Paulo Fonseca, unica squadra italiana rimasta ancora in corsa per una competizione europea. I giallorossi, infatti, giovedì sera se la vedranno contro l’Ajax di Erik ten Hag, all’Amsterdam Arena, nella gara di andata dei quarti di finale di Europa League. Ma come ci sono arrivati i giallorossi fin qui? Lo vedremo più avanti, ma ora concentriamoci su quello che è stato il cammino delle italiane.
Inter e Juventus, cadono le grandi
In questa stagione le brutte figure delle italiane in Europa non sono mancate, a partire dall’Inter di Antonio Conte, eliminata ai gironi di Champions (contro Real Madrid, Borussia Monchengladbach e Shakhtar Donetsk), quarto posto che non è valso nemmeno la ‘retrocessione’ in Europa League, che lo scorso anno aveva portato i nerazzurri in finale, persa poi contro l’Ajax. Come lo scorso anno, anche la Juventus, questa volta targata Andrea Pirlo e non Maurizio Sarri, è stata eliminata agli ottavi di finale della Coppa dalle grandi orecchie. I bianconeri dopo aver perso l’andata in casa del Porto per 2-1, hanno provato a ribaltare il risultato all’Allianz Stadium, riuscendoci in parte, fino a quando al minuto 115’ del secondo tempo supplementare Sergio Oliveira non ha infranto tutti i sogni grazie alla rete del 2-2. Poco dopo, al 117’ Rabiot ha provato a ridare speranza ai suoi, ma il 3-2 non è servito.

Discorso diverso per l’Atalanta, la squadra di Gasperini si sta confermando una squadra insidiosa non solo in campionato ma anche in Champions. Concluso al secondo posto il Girone, dietro al Liverpool e davanti all’Ajax, la Dea non è riuscita poi nell’impresa di eliminare il Real Madrid agli ottavi. I blancos sono passati di misura, per 1-0, a Bergamo al Gewiss Stadium, e poi hanno chiuso i conti allo Stadio Alfredo Di Stefano nella gara di ritorno fissando il punteggio sul 3-1. Stesso discorso per la Lazio di Simone Inzaghi, la quale dopo aver passato il proprio girone come seconda, dietro al Borussia Dortmund, ha trovato poi il Bayern agli ottavi di finale, uscendo sconfitta in entrambe le gare (1-4 e 2-1).
Ajax-Roma, il cammino giallorosso
Ritornando al principio, ovvero alla compagine giallorossa, dopo aver ottenuto il primato nel Girone A di Europa League, la squadra capitolina ha eliminato il Braga dell’ex Fonseca nei sedicesimi di finale (andata 0-2 in Portogallo e ritorno 3-1 in casa) e poi lo Shakhtar Donetsk, anche qui squadra allenata dal tecnico portoghese, proprio prima di sedere sulla panchina della Roma, dove si è imposta con un 3-0 netto all’Olimpico e 2-1 esterno in casa degli ucraini negli ottavi di finale.

L’urna di Nyon è sfavorevole
L’urna di Nyon poi non è stata benevola con la società giallorossa, perché sarà l’Ajax a provare a mettere i bastoni tra le ruote dei capitolini. Ma non è finita qui, perché qualora la Roma dovesse approdare alle semifinali, si troverà davanti una tra Manchester United e Granada. I Red Devils hanno eliminato la Real Sociedad ai sedicesimi e il Milan agli ottavi, gli spagnoli, invece, il Napoli ai sedicesimi e il Molde agli ottavi. Si potrebbe prospettare una semifinale Roma–Manchester, con gli inglesi che dovranno fare a meno di Anthony Martial fuori per tutta la restante stagione. I giallorossi però dovranno prima ritrovare la propria di strada, smarrita in queste ultime settimane, ma sappiamo che l’Europa è tutt’altra cosa rispetto al campionato italiano. In bocca al lupo!
Fonte immagine copertina: Twitter @EuropaLeague
