Calcio

Euro2020, i rigori premiano l’Italia. Donnarumma ci porta a Wembley

da sport.virgilio.it

Tempo di lettura: 5 min

L’Italia batte la Spagna dopo i calci di rigore e vola a Wembley, questa volta per l’atto finale, in attesa di scoprire questa sera la sua avversaria. Non sono bastati 120’ per decretare la prima finalista di questo Euro2020. Al bellissimo gol di Chiesa al 61’ ha infatti replicato il suo compagno in bianconero Alvaro Morata all’80’ dopo una splendida combinazione con Dani Olmo. I tempi supplementari, poco spettacolari e caratterizzati da tanta paura da ambo le parti hanno portato alla lotteria dei rigori, con Donnarumma e Jorginho a guidare la festa Azzurra.

Donnarumma mata le Furie Rosse

Ad eccezione di Spinazzola, sostituito da Emerson Palmieri, Mancini continua a dare fiducia, giustamente, all’undici che ha battuto Austria e Belgio. Gli Azzurri provano a partire forte e a palleggiare in toto nella metà campo spagnola, ma il pressing delle Furie Rosse è asfissiante. Per la prima volta dall’inizio degli Europei l’Italia si trova a dover giocare di rimessa, attendendo il tiki-taka avversario. Donnarumma è stratosferico


da il fattoquotidiano.it

Per la prima volta dall’inizio degli Europei l’Italia si trova a dover giocare di rimessa, attendendo il tiki-taka avversario. Donnarumma è stratosferico su un tiro da distanza ravvicinata di Olmo, mentre dalla parte opposta Emerson prova a non far rimpiangere Spinazzola, affondando due volte sulla corsia di competenza. Prima Immobile e Barella sprecano un’ottima occasione, poi lo stesso terzino italo-brasiliano si mette in proprio calciando sulla traversa. La linea difensiva offre la solita prestazione di livello, contenendo il leggero attacco avversario, nonostante qualche difficoltà dovuta al poco filtro a centrocampo. Nel secondo tempo gli spazi si aprono e Chiesa, fino a quel momento in ombra, mette il timbro sul match. Arriva per primo su un pallone vagante, depositando la sfera alle spalle di Unai Simon con un fantastico tiro sul palo lontano.

Difficoltà contro il tiki-taka

Sembra paradossale, ma nonostante la finale raggiunta, la semifinale con la Spagna è stata forse la peggior partita giocata dalla Nazionale. L’Italia ha sofferto tantissimo il pressing avversario, con Jorginho, faro della squadra, oscurato per tutta la partita. La fitta ragnatela di passaggi e le verticalizzazioni che hanno caratterizzato gli Azzurri in questo cammino europeo, sono state sovrastate per larga parte del match dal tiki taka delle Furie Rosse. Le stesse sostituzioni operate da mister Roberto Mancini non hanno convinto. Il cambio di Immobile per Berardi, con conseguente spostamento di Insigne come falso nueve, ha levato profondità all’attacco azzurro, disinnescando allo stesso tempo la pericolosità del fantasista napoletano. Le forze fresche inserite dal tecnico non hanno portato grandi cambiamenti, e l’Italia è lentamente uscita dalla partita, arrivando con sofferenza e un pizzico di fortuna ai calci di rigore.

Donnarumma
da Corriere.it

Le dichiarazioni dei protagonisti

Felice ed emozionato Roberto Mancini nel post-partita, che elogia anche la grande partita degli avversari: “è stata una partita durissima. Sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire, la Spagna ci ha messo in difficoltà all’inizio ma poi abbiamo trovato le coordinate giuste contro dei grandi palleggiatori […] La Spagna è veramente una grande squadra […] ci ha tolto il possesso palla e veniva a pressarci. Ma siamo riusciti a fare ciò che potevamo. Credo sia stata una bella partita, con occasioni da entrambe le parti”. Un pensiero poi rivolto alla finale: “ora siamo felici, all’inizio quasi nessuno ci credeva e ora questa vittoria la dedichiamo a tutti gli italiani, anche per quello che hanno passato […] Ora recuperiamo le forze, è stata durissima. Lo sapevo, sarebbe stata la più dura del torneo. E’ la sesta, sarebbe stata stancante, ma volevamo la finale”.

Così Donnarumma ai microfoni di Sky: “Dopo il rigore decisivo ha pianto. Mi sono emozionato perché sappiamo da dove siamo partiti, so da dove sono partito io, in quell’istante ho pensato a tutto. Ho pensato che siamo in finale. Siamo partiti dal basso ma siamo riusciti ad arrivare fin qui”.

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Pubblicato da Lorenzo Piersanti

Nonostante un diploma al liceo scientifico ho capito che la matematica non sarebbe mai stata il mio mestiere. Ho quindi conseguito una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione prima, e una Laurea specialistica in Media, Comunicazione e Giornalismo poi. Redattore presso la testata giornalistica Wild Italy, prima di sposare il bellissimo progetto del L'Occhio Sportivo. Nel mezzo ho anche effettuato un tirocinio presso Calciomercato.com. Tutto questo perchè sono un amante dello sport a tutto tondo, in particolare del calcio. Mi piace raccontare il pallone in tutte le sue sfaccettature, senza compromessi.