Roma Femminile

Andrine Hegerberg, quell’amore verso la Roma che parte da lontano

da lepetitjournal.com

Tempo di lettura: 4 min

Aspettando la ripresa del campionato di Serie A femminile, fermo per la consueta sosta settembrina dopo le prime tre giornate, oggi puntiamo il mirino su una delle calciatrici della rosa dell’AS Roma, Andrine Hegerberg, e vi racconteremo, prendendo spunto dall’articolo di Rita Ricchiuti de Il Football,il magazine del calcio femminile, la sua fantastica storia. Una storia che unisce la sua passione per il calcio e l’amore per i colori giallorossi, un connubio che la ragazza norvegese è riuscita ad unificare, realizzando il suo sogno.

Un amore che parte da lontano

Andrine Hegerberg nasce nel 1993, in un piccolo paesino norvegese, Sunndal, di circa 7000 abitanti. Inizia tutto da lì, da quella gelida terra scandinava, quando per puro caso, in televisione passano le partite di Serie A. Ed è amore a prima vista. Andrine si innamora dei colori giallorossi, e di due calciatori che diventeranno per lei fonte di ispirazione, Francesco Totti e Philippe Mexes. La bionda ragazza norvegese inizia allora a prendere confidenza con quel pallone, visto fino a quel momento solo in televisione e, con l’appoggio della sorella, anch’ella calciatrice, inizia a calcare i campi giovanili.  A 16 anni arriva il primo contratto professionale, con il Kolbotn, per poi girovagare il Vecchio Continente, tra Goteborg, Birmingham e Paris Saint Germain , in un tour europeo che le permette di acquisire esperienza, da affiancare al suo eccellente bagaglio tecnico.

Il coronamento di un sogno

Andrine ha la valigia sempre piena, pronta ad affrontare nuove tappe della sua vita calcistica. Ciò nonostante, non ha mai dimenticato il primo amore. E così, quando nel 2019 arriva la chiamata

della Roma, la Hegerberg non ci pensa due volte e accetta con entusiasmo. Il neonato progetto giallorosso necessita di un mix di freschezza ed esperienza, e la Roma individua in lei il profilo giusto per fare un ulteriore step qualitativo. Talmente tanta è la voglia di realizzare il suo sogno, coltivato sin da bambina, che la giovane centrocampista accetta anche il downgrade a livello professionale. In Italia, infatti, non esiste il professionismo nel calcio femminile, al contrario del resto d’Europa, dove il movimento è in rapida ascesa. Ma ad Andrine non importa, il suo amore per Roma e per la Roma è troppo forte, e nell’estate del 2019 comincia la sua avventura con la maglia giallorossa.

I numeri all’ombra del Colosseo

Quel fuoco che arde dentro il cuore di Andrine viene messo al servizio della squadra fin da subito. Il suo apporto è fondamentale nella prima stagione nella Capitale. Centrocampista a tutto tondo,  Andrine Hegerberg porta spessore ed esperienza all’interno del gruppo, a cui abbina un sinistro capace di lanciare in porta le sue compagne. Di pari passo allo spessore

tecnico, si affianca anche quello sentimentale: il legame con le compagne si rafforza, e la dedica a Federica Di Criscio dopo il grave infortunio al crociato ne è un esempio. Il primo anno recita, complessivamente, 18 presenze e 5 gol. Parte bene anche la seconda stagione, con l’assist per Paloma Lazaro che certifica la vittoria giallorossa contro la Pink Bari, prima di un calo generale della squadra che porta un punto nelle successive due partite. Nel mondo del calcio femminile, ancora così precario, è difficile issarsi a bandiera di una squadra, soprattutto in Italia, e mentre il resto dell’Europa femminile viaggia ad una velocità, economica e professionale, non comparabile con quella del Bel Paese. Ma per ora la maglia numero 8 è ben salda sulle spalle della ragazza norvegese. Che sogna magari, di ripercorrere le orme di chi, nel cuore di Andrine, ha acceso la passione per la Roma, ovvero Francesco Totti. Non certo uno qualsiasi.

Condividi:

Pubblicato da Lorenzo Piersanti

Nonostante un diploma al liceo scientifico ho capito che la matematica non sarebbe mai stata il mio mestiere. Ho quindi conseguito una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione prima, e una Laurea specialistica in Media, Comunicazione e Giornalismo poi. Redattore presso la testata giornalistica Wild Italy, prima di sposare il bellissimo progetto del L'Occhio Sportivo. Nel mezzo ho anche effettuato un tirocinio presso Calciomercato.com. Tutto questo perchè sono un amante dello sport a tutto tondo, in particolare del calcio. Mi piace raccontare il pallone in tutte le sue sfaccettature, senza compromessi.