S.S. Lazio Nuoto: parla Alessandro Vitale

Approfondimento Vitale

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Giovedì di festa, ma non di pausa per la pallanuoto de L’Occhio Sportivo. Anche oggi un’intervista, stavolta sponda biancoceleste. Siamo andati a disturbare Alessandro Vitale, attaccante classe ’97 della Lazio Nuoto. Figlio e fratello d’arte, Alessandro è nato e cresciuto con l’aquila sul petto. Per lui altre esperienze solo in prestito, alla R.N. Latina in serie A2, prima di approdare definitivamente in prima squadra.

Prima di entrare nel vivo con le parole di Vitale, ricordiamo che la Lazio Nuoto sabato scorso ha pareggiato 8-8 a Bogliasco. Quasi un’impresa, visto l’infortunio di Leporale e l’assenza ormai datata di Narciso. La Roma Nuoto, invece, ha perso 7-18 al Foro Italico contro la corazzata Pro Recco. Dopodomani la Lazio giocherà in casa contro il Posillipo, mentre la Roma volerà a Trieste. Due partite importanti prima del derby del 10 novembre.

Vitale: una vita per la Lazio, la Lazio per la vita

Ecco allora le parole di Alessandro Vitale, rilasciate in esclusiva a L’Occhio Sportivo.

Partiamo dalla cronaca. Sabato scorso un pareggio a Bogliasco: punto guadagnato o due punti persi per come è andata la partita?

Sicuramente un punto guadagnato. Però avremmo potuto anche vincere. Abbiamo cominciato male, andando sotto 4-1. Poi ci siamo sciolti e abbiamo cominciato a fare ciò che avevamo preparato durante la settimana. Siamo andati addirittura sopra di due, sprecando la palla del più tre. Subito dopo abbiamo preso il gol del meno uno che li ha rimessi in partita.

Avete cominciato l’anno tra mille difficoltà a causa di squalifiche o infortuni. Ma dopo tre partite avete 4 punti. Qual è il segreto di questa Lazio?

Sì, davvero mille difficoltà. Sabato abbiamo giocato senza centro, con Narciso fuori e Matteo infortunato al primo tempo. Con l’Ortigia abbiamo dovuto rinunciare a Cannella, che poi è stato anche espulso nel primo tempo contro il Quinto. Dobbiamo capire che non possiamo permetterci di avere sanzioni arbitrali: ognuno di noi è importante in questo gruppo. Il segreto forse è proprio questo: far sentire importante ogni membro della squadra. Siamo tutti ragazzi romani, giochiamo da tanto insieme. Spesso usciamo anche insieme e il gruppo è ogni anno sempre più solido. È il vero motore della Lazio Nuoto, contro ogni difficoltà.

L’obiettivo della Lazio è la salvezza. Qual è il tuo?

L’obiettivo sicuramente è la salvezza, con o senza i play out. Quest’anno sarà ancora più difficile degli altri anni. Abbiamo perso giocatori importanti, che però sono stati rimpiazzati da giovani di qualità. Il mio è quello di migliorami sempre di più, dare tutto per la squadra. Poi se arrivasse una convocazione importante… (chiaro riferimento al Settebello di Campagna, ndr). Sarebbe un di più, per crescere sia come giocatore che come ragazzo.

Sei nato alla Lazio e da tre anni ne difendi i colori in serie A1. Che emozione è per te giocare in questa squadra?

Giocare nella Lazio è un qualcosa che non si prova nelle altre squadre. È una tra le società più antiche d’Italia. Quando un atleta arriva qui, non vuole mai andare via. Questo ti fa capire quanto una persona si senta a casa quando fa parte di questa istituzione. Io quando avevo tre anni venivo al Foro Italico per vedere le partite della Lazio. Per me è un’emozione incredibile giocare in questa squadra. Sono orgoglioso: è dove sono nato e cresciuto.

A casa Vitale tutti pallanuotisti: papà Fabio, i fratelli maggiori Francesco e Daniele. Quanto ti sono stati utili per diventare il giocatore che sei?

Papà ha giocato in A1, i miei fratelli entrambi alla Lazio. Per me è stata una grossa fortuna, mi hanno fatto appassionare subito alla pallanuoto. Hanno fatto grandi sacrifici per portarmi ogni giorno agli allenamenti al Foro Italico, molto distante da casa nostra. Non potevo vanificare i loro sforzi. Sono il mio principale appoggio e riferimento.

Dopodomani al Foro arriva il Posillipo, un altro scontro diretto fondamentale per la vostra classifica. Come arriva la Lazio a questa partita?

Sì, sabato è molto importante. Giochiamo con una squadra che è fra le più titolate in Italia, molto esperta. Si trova a punteggio pieno, ma questo non ci deve intimidire: dobbiamo cercare di fare la nostra partita senza paura. Consapevoli che possiamo fare risultato. Spero che stavolta la rosa sarà completa! E spero che al Foro ci sia tanta gente: abbiamo bisogno di tutti nelle partite importanti.

Dopo i napoletani, ecco il derby con la Roma Nuoto. In Coppa Italia avete fatto un’impresa contro i giallorossi, vincendo senza entrambi i centroboa. Quanto ci tieni a far bene contro la Roma?

In Coppa Italia abbiamo vinto contro la Roma Nuoto, in una partita davvero complicata. In campionato non sarà sicuramente la stessa cosa. Ci alleniamo con loro continuamente e sappiamo che metteranno in difficoltà molte squadre. Dobbiamo rimanere concentrati sull’obbiettivo della partita e non pensare ad altro che non siano i tre punti in palio.

 

 Ringraziamo la S.S. Lazio Nuoto e Alessandro Vitale per la disponibilità.

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Pubblicato da Andrea Esposito

Nato a Roma il 6 marzo 1994, si interessa di sport da quando è bambino. Dopo il diploma di liceo scientifico, nel luglio del 2017 consegue la laurea con 110 e lode alla facoltà di Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Nel novembre del 2019, invece, consegue la specialistica in Informazione, Editoria e Giornalismo, sempre presso l'ateneo di Roma Tre e sempre con la votazione di 110 e lode. Il percorso di studi non ha intralciato la sua carriera agonistica: gioca a pallanuoto dal 2004 e, dopo aver militato nelle nazionali giovanili e nei maggiori campionati italiani, è oggi giocatore semiprofessionista e addetto stampa ufficiale della R.N. Frosinone e allenatore delle giovanili.