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Domenica 15 luglio, ore 17 italiane. Allo stadio Lužniki di Mosca va in scena l’ultima recita del Mondiale di Russia 2018, l’evento calcistico più importante in assoluto per la carriera di ogni giocatore. Francia e Croazia le due nazionali che si contenderanno la Coppa. Lloris o Modric: chi alzerà il trofeo al cielo di Mosca?
Un inedito per due squadre da Oscar: Francia vs. Croazia
Se prima dell’inizio della competizione iridata, la Francia era tra le tre principali favorite dai bookmakers (insieme a Germania e Brasile, ndr), lo stesso non si può dire certo della Croazia. Giunti quasi alla fine, o meglio, alla finale, possiamo tranquillamente affermare che si giocheranno la vittoria di questo Mondiale le due squadre che sul campo si sono dimostrate le migliori. Poche sorprese, quindi, per chi ha seguito dall’inizio tutto lo svolgimento del torneo.
Francia e Croazia esprimono un gioco gradevole, a tratti simile, sicuramente efficace. Sono sempre e solo i risultati a darti ragione. Didier Deschamps e Zlatko Dalic hanno assemblato in poco tempo due squadre che sembrano essere più club che nazionali. Spinte da grande voglia di far bene, freschezza atletica e una tecnica spaventosa. Premio Oscar a pari merito ai due ct per la miglior regia.
Vive la France!
Oscar come migliore attore protagonista da condividere assolutamente, per quanto riguarda i Blues, tra Kylian Mbappè e Antoine Griezmann. Per entrambi 3 gol all’attivo prima di questa finale. In Francia tutti si affidano alle loro magie e accelerazioni per portare a casa la seconda Coppa del Mondo della storia transalpina.
È proprio nella vittoriosa edizione casalinga del 1998, Francia e Croazia si sono incontrate per l’unica volta in un mondiale. La semifinale terminò con la vittoria per 2-1 dei Blues grazie alla doppietta del difensore Lilian Thuram. Di nuovo con un gol di un difensore, Samuel Umtiti, la Francia si è imposta in semifinale contro il Belgio e si prepara alla conquista del torneo.
Deschamps ha presentato alla kermesse mondiale una Francia solida, che sa difendersi bene e ripartire velocemente. Forse ha spiato un po’ troppo al di qua delle Alpi, memore della sua esperienza da calciatore con la maglia della Juventus. Hugo Lloris, capitano e ottimo portiere, ha davanti a sé una difesa giovane, ma di grande qualità. Il centrocampo è il giusto mix tra quantità e qualità con Kanté, Pogba e Matuidi. Davanti Mbappè e Griezmann non fanno rimpiangere la scarsa vena realizzativa del centravanti Giroud.
Idemo Hrvatska!
La Croazia gioca per la prima volta la finale di un Campionato del Mondo. Un Paese giovane, sorto nel 1991 al tramonto della Jugoslavia di Tito e all’alba di una sanguinosa guerra fratricida con Serbia e Bosnia. Tanti, quasi tutti, i calciatori che oggi sognano di arrivare sul tetto del mondo, da bambini quella guerra l’hanno vissuta. Ne sono scappati, insieme alle famiglie, come Mario Mandzukic, che dal ’92 al ’96 si rifugiava in Germania, prima di tornare in patria a conflitto finito.
Molti altri come lui: Rakitic, Lovren, Corluka. Non Luka Modric. Oggi capitano della sua nazionale, ieri bambino trascinato da un ostello all’altro dagli eventi della guerra. Senza mai lasciare il proprio Paese. Oggi, poco più di 4 milioni di persone si aggrappano a lui, il miglior centrocampista del mondo, con la sua stessa voglia di riscatto. Lo sport come veicolo per essere i migliori, come nella pallanuoto.
La Croazia in campo sembra rappresentare al meglio il suo popolo. Grinta, orgoglio e classe cristallina. Una generazione di calciatori maturi, pronti a vincere qualcosa di importante. Il ct Dalic è ottimo direttore d’orchestra di una squadra che fa del possesso palla e delle ripartenze veloci la sua miglior arma. Senza dimenticare la grande forza fisica da sfruttare sulle palle inattive.
La Finale
Il percorso della Francia è stato più difficile sulla carta, ma più netto rispetto a quello dei balcanici. I Blues hanno vinto tutte le partite a eliminazione diretta all’interno dei 90’, mentre la Croazia è sempre andata ai supplementari. Per un totale di quasi 100 minuti giocati in più sulle gambe dei calciatori biancorossi, che alla lunga potrebbero pesare nell’economia del match. Le probabili formazioni:
Francia (4-3-3): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Kanté, Pogba, Matuidi; Mbappé, Giroud, Griezmann. CT: D. Deschamps.
Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaliko, Lovren, Vida, Strinic; Brozovic, Rakitic; Rebic, Modric, Perisic; Mandzukic. CT: Z. Dalic.
