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Euroleague Final Four 2021, l’Efes si fa rimontare ma alla fine batte il CSKA

Cska Efes

Tempo di lettura: 7 min

Una partita da vera Final Four. Il CSKA rimonta da -21 ma si infrange sul ferro con Clyburn e si arrende dopo un quarto quarto indescrivibile. Micic domina per 25′ assieme a Singleton, mentre nel finale è Beaubois a piazzare i canestri più importanti per l’Efes, oltre ai liberi di Larkin.

CSKA Mosca 86-89 Anadolu Efes Istanbul

Quintetto base CSKA: Hackett, Hilliard, Kurbanov, Shengelia, Eric
Quintetto base Efes: Micic, Beaubois, Simon, Singleton, Sanli

L’inizio del match è ad altissimo ritmo. Dopo due fulminanti penetrazioni di Hackett e Micic, una serie di stoppate e contropiedi sciolgono la tensione da entrambe le parti. Sia Efes che CSKA cercano molti consegnati ribaltando il lato ma le difese sono attentissime in aiuto e nel coprire l’area. L’unico in grado di creare problemi agli avversari è l‘MVP Micic che mette in ritmo Beaubois per il primo break turco (2-8). Itoudis ricorre allora prima del previsto ai suoi lussi dalla panchina a nome Voigtmann e Kurbanov, ottenendo subito dividendi. Il tedesco soprattutto, aprendo il campo e lasciando la via per il ferro aperta a Shengelia contro Sanli, tiene il CSKA in scia sul 7-10. Attaccare le difese schierate resta comunque molto difficile e quindi Hackett (contro Micic e Sanli, individuati come anelli deboli da attaccare in palleggio) e Micic (sfruttando la scarsa mobilità di Voigtmann) spingono ancora sull’acceleratore. In particolare è il serbo che arma ancora la mano di Beaubois, il quale firma l’11-19 su cui il match si ferma per il timeout televisivo. Itoudis butta nella mischia anche Clyburn, il quale canalizza su di sé tutti i possessi dei suoi. L’Efes però è attentissimo su tutte le penetrazioni mentre, dall’altra parte del campo, coinvolge Lundberg su tutti i blocchi. Un altro paio di dardi scagliati da Beaubois e Micic sigillano un primo quarto a netta marca turca, escluso un regalo di Larkin a Strelnieks sulla sirena (15-25).

Il numero 0 dell’Efes si fa perdonare subito bucando ancora Lundberg mentre il CSKA, con l’acqua alla gola, si tiene lì grazie alla tripla di Voigtmann (18-29). L’Anadolu manda il raddoppio in post solo su Clyburn, il quale sta forzando in penetrazione (super Anderson su di lui) specie contro uno straordinario Singleton in aiuto e nei blocchi. Proprio quest’ultimo regala a Larkin metri e metri di spazio per sparare la bomba del 22-34. Dopo una furbata di Voigtmann dalla rimessa, Micic pesca un colpo da campione e firma il massimo vantaggio turco sul +15. Itoudis ferma tutto con un time-out e il CSKA riesce a trovare un minimo di energia, in particolare a rimbalzo in attacco e con i pick and roll gestiti da Hackett. In un attimo, Clyburn (in marcatura primaria su Larkin) insacca la tripla del -10. L’Efes allora reagisce, abbassa i ritmi e piazza Sanli in copertura dell’area contro il post basso di Hackett e/o Clyburn. Nel finale del primo tempo, un filotto di tiri liberi da una parte e dall’altra anticipano due penetrazioni pazzesche di Larkin, bravo a premiare lo splendido lavoro difensivo di Sanli. Appena prima della pausa lunga, tuttavia, una magata ancora sulla sirena, stavolta di Clyburn, tiene il CSKA quasi insperatamente in scia (37-49).

Appena iniziato il secondo tempo, Micic pesca un altro coniglio dal cilindro sull’ennesimo cambio contro Kurbanov mentre, dall’altra parte, Shengelia viene continuamente sfidato al tiro (37-55). Il CSKA non sa come fermare il pick and roll condotto da Micic mentre sotto Voigtamann e Kurbanov non riescono a limitare i centimetri di Kurbanov. L’Efes continua a scappare sul 39-60. Itoudis sta cercando un modo di limitare Micic raddoppiandolo ma, sia il serbo che Simon di sponda (e con la solita pennellata mancina), mandano a soqquadro la difesa russa. Dopo il timeout televisivo, l’unico a tirare la carretta è Lundberg, il quale sigla 7 punti consecutivi di speranza. Tuttava, dall’altra parte, Micic continua ad essere inarrestabile e Shengelia, lasciato libero dall’Efes di tirare e parecchio innervosito dal trattamento fisico riservatogli da Singleton, è costretto a fermarlo con le “cattive”. I suoi falli lasciano i turchi in totale controllo, in primis mentale, del match (48-69). Al termine del quarto, Lundberg è l’unico che riesce a trovare il fondo della retina per un CSKA che però è quasi affondato. A dare un’ulteriore scossa ci pensa allora Clyburn che posterizza Moerman e tiene, ancor più insperabilmente, i moscoviti sul -16 (55-71).

Il CSKA è ancora lucido però e attacca sempre sui blocchi uno spento Larkin, soprattutto con Lundberg. Ukhov da ribaltamento e l’infuocato danese, libero di creare dal palleggio, perciò firmano il 61-71. Itoudis ci prova anche con una zone-press ma allora Ataman reagisce riaffidandosi a Micic. Il suo 1vs1 con Voigtmann è ossigeno puro per i turchi e un paio di ottime difese di Beaubois su Clyburn rallentano l’inerzia moscovita (smorzata ulteriormente dal 5° fallo di Lundberg). Il francese insacca anche un importante arresto e tiro che annulla una bomba di Ukhov frutto di un erroraccio di Moerman (67-77). Intorno a metà periodo, Clyburn riesce a trovare continuamente linee di penetrazione contro Simon, anche se poi è lo stesso croato ad orchestrare sul pick and roll e a mantenere le distanze. Entrando nei minuti finali, è Hackett che prova a caricarsi la squadra e i suoi riccioli contro Micic, firmano il 73-81 a 4′ dal termine. L’Efes continua ad alzare sempre più il pedale dall’acceleratore. Larkin attacca malissimo contro Voigtmann, Hackett recupera e in contropiede fa -5. Beaubois di energia riallunga ma il CSKA ora sta lottando e dominando, costringendo Micic al 5° fallo personale. Clyburn in semi-transizione punisce Anderson e incredibilmente fa -3 a 200″ dal termine. Nel momento di massima difficoltà, Beaubois indossa i panni del leader e segna un altro jumper pesantissimo per l’80-85. Clyburn non smette di attaccare il ferro, Larkin batte Ukhov e appoggia il lay-up del -5 ma Hackett dalla lunetta fa 84-87. L’Efes si affida a Larkin ma quest’ultimo deraglia contro Voigtmann. Dall’altra parte allora, Kurbanov segna il -1 a cronometro fermo e a un minuto dalla fine. Stavolta per l’Efes attacca Beaubois che sbaglia, Dunston prende il rimbalzo offensivo ma il francese sbaglia ancora. Azione decisiva, Clyburn e Hilliard falliscono le triple del sorpasso e Larkin in contropiede si guadagna i due liberi del sorpasso. Il numero 0, a 7.8″ dal termine, fa però 1/2 dalla lunetta. Il CSKA ha ancora una chance: rimessa per Clyburn che spara la tripla che si infrange sul ferro. Larkin poi la sigilla dalla lunetta. Vince l’Efes 86-89.

 

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Pubblicato da Matteo Puzzuoli

Classe 1999, studente magistrale di "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" all'Università La Sapienza di Roma. Appassionato di pallacanestro a 360 gradi, collabora anche per il sito overtimebasket.com