Tokyo 2020 e le altre Olimpiadi sospese

Il virus globale, il Coronavirus sta bloccando il mondo in tutti i suoi aspetti, compreso lo sport.Tutti i grandi eventi sportivi sono stati annullati o rimandati; questo non sembrava, fino a pochi giorni fa, dovesse toccare le Olimpiadi, in programma quest’estate a Tokyo dal 24 luglio fino al 9 agosto. Vista l’emergenza è stato deciso che la sua disputa slitterà al prossimo anno, così come capitato agli Europei di calcio. Una sospensione di un’Olimpiade non capitava dallo scoppio del secondo conflitto mondiale.

Tra le due guerre

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I Giochi olimpici dell’era moderna nacquero nel 1894, grazie al francese Pierre de Coubertin, barone, appassionato sportivo, che realizzò quello che a tanti altri prima di lui non era riuscito, la rinascita delle Olimpiadi, che si disputarono così nel 1896 a Atene, in Grecia, con un intervallo di quattro anni.

Dopo l’edizione del 1912, disputatasi a Stoccolma, in Svezia, nello stesso anno fu assegnata a Berlino, l’organizzazione dei giochi 1916. La Germania sin da subito si preparò al grande evento e solamente l’anno successivo fu inaugurato un nuovo stadio. Era tutto pronto e già si diceva come queste potessero essere le più belle Olimpiadi mai realizzate. Ma nel 1914 l’uccisione dell’Arciduca Francesco Ferdinando provocò lo scoppio del primo conflitto mondiale, mettendo a serio rischio la disputa dei giochi che già dopo le edizioni del 1900 e 1904 erano state messe a dura prova. In particolare le polemiche legate a quella disputata a Parigi a inizio secolo, avevano spinto De Coubertin a dichiarare: “È un miracolo che il Movimento Olimpico sopravvisse a questa manifestazione”.

Nonostante lo scoppio della guerra, in Germania erano convinti che si sarebbe riusciti a disputare l’Olimpiade, convinti come tutto il mondo, che il conflitto sarebbe stato di breve durata. Il conflitto continuava senza sosta, spingendo a fine 1915 all’annullamento dei Giochi olimpici per la prima volta nella storia. Si tornò alla disputa dei Giochi nel 1920 in Belgio, dove non furono invitati i paesi aggressori della guerra, stessa cosa che capiterà nel 1948 dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1936 fu assegnata a Tokyo l’edizione 1940, in seguito assegnata a Helsinki, perché il Giappone era coinvolto con la Cina nel conflitto sino-giapponese, ma lo scoppio del secondo conflitto mondiale fece saltare sia l’edizione del 1940 che quella del 1944, in programma a Londra.

Il massacro di Monaco

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Dopo la seconda guerra mondiale, le Olimpiadi si sono svolte senza problemi, resistendo anche ad altri conflitti, come nel caso dell’edizione 1952, periodo della guerra fredda, a Helsinki, disputata regolarmente senza alcun intoppo. Quattro anni dopo invece, le prime Olimpiadi in Australia a Melbourne, portarono all’astensione di diverse nazioni a causa dell’invasione di Israele in Egitto e dell’Unione Sovietica in Ungheria, in particolare le tensioni tra le ultime due furono evidenti anche durante la partita di pallanuoto disputata tra le due nazioni, vinta dalla formazione ungherese ma caratterizzata da una rissa tra i giocatori.

La Germania organizzò le Olimpiadi 1972 che si disputarono senza problemi fino a pochi giorni dalla conclusione. Il 5 settembre otto terroristi palestinesi entrarono nel villaggio olimpico, uccidendo due israeliani e prendendone in ostaggio nove. Per la loro liberazione chiesero a Israele il rilascio di alcuni arabi prigionieri, ricevendo la risposta contraria del governo israeliano. Gli ostaggi furono uccisi, portando alla sospensione per quel giorno delle Olimpiadi, che proseguirono a sorpresa nei giorni seguenti tra tensione e preoccupazione.

La giusta decisione

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Spostare le Olimpiadi di quest’anno, considerando il momento in cui viviamo, è la cosa più giusta da fare, nonostante per l’estate tutto “dovrebbe” essere tornato lentamente alla normalità, sarebbero non pochi i rischi che può correre la popolazione mondiale che assiste o partecipa ai giochi in termini di salute e sicurezza. Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi, il CIO ha optato per questa decisione, per dare anche al organizzazione il modo di preparare i Giochi in maniera adeguata, evitando porte chiuse o boicottaggi da parte delle  partecipanti. Certamente Tokyo 2020 rimarrà comunque nella storia per essere dopo tanti anni un’Olimpiade sospesa.

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