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Enrico Preziosi dopo diciotto anni ha deciso di lasciare il Genoa al gruppo 777 Partners, chiudendo un ciclo che ha visto la squadra più antica d’Italia sfiorare la Champions League nella stagione 2008-09, anno in cui fece il suo ritorno Diego Milito. L’attaccante argentino debuttò con la squadra rossoblù nella prima stagione di Preziosi, il 2003-04. Ma come andò quella prima stagione? L’Occhio sportivo vi porta alla sua scoperta.
Il ripescaggio
L’avvento di Enrico Preziosi nel calcio iniziò negli anni 90, quando acquistò il Saronno. Dopo arrivò il Como, portato in A nel 2001 (anno della promozione della formazione lariana in B). L’imprenditore di Avellino fu poi in trattativa con Enrico Mantovani, presidente della Sampdoria, per acquistare il club blucerchiato. Ci fu anche un accordo verbale, quando la trattativa improvvisamente saltò e Preziosi rimase presidente del Como. Due anni dopo l’imprenditore tornò alla carica ma non per acquistare la Sampdoria, ma il rivale Genoa. In città calcisticamente si vivevano due stati d’animo opposti: la squadra blucerchiata era in lotta per la A, i rossoblù stavano sprofondando verso la C. Preziosi ad aprile, a differenza di due anni prima, fu annunciato come nuovo presidente del Genoa di cui avrebbe preso il comando a fine stagione.

La retrocessione in C sembrava potesse portare all’abbandono da parte dell’imprenditore irpino della squadra rossoblù, ma il caso Catania, portò al ripescaggio del Genoa in B.
Inizio in salita
La guida tecnica della squadra fu affidata a Roberto Donadoni, in quel periodo allenatore emergente e tra i giocatori arrivò a sorpresa Aldair. L’ex Roma aveva dato l’addio alla capitale con la prospettiva di lasciare anche il calcio giocato, ma nei mesi successivi il richiamo fu forte e dopo aver rinunciato al Bologna, accettò il club rossoblù. L’inizio di campionato non fu uno dei più semplici: sconfitta alla prima giornata in casa contro il Livorno, ricordata da molti tifosi perchè nel prepartita fu fatta bella mostra della palla Dapples, antico trofeo conquistato dal Genoa. Nelle successive due giornate arrivarono due altre due sconfitte che portarono all’esonero di Donadoni in favore di Lugi De Canio, già contattato da Preziosi quando in estate il Genoa sembrava dovesse disputare la C.

L’arrivo del tecnico materano permise al Genoa di guadagnare punti ma fu comunque un campionato di sofferenza per la squadra rossoblù, costretta comunque a rimanere per tutto il campionato nella parte bassa della classifica, lontano dalle aspettative di Preziosi che aveva preventivato un campionato di transizione. Con il Genoa però lontano dalla lotta salvezza, nel calciomercato invernale arrivò un colpo a sorpresa.
El Principe
In sede di calciomercato Preziosi lavorò per rafforzare la squadra. Aldair abbandonò la società dopo un diverbio con De Canio e, dopo una serie di prestazioni deludenti che fecero maturare al difensore l’abbandono al calcio giocato, il grande acquisto fu un giovane attaccante che giocava nel Racing Avellaneda, fratello di Gabriel, difensore del Real Saragozza. Quel giocatore era Diego Milito.

L’attaccante argentino arrivò a fari spenti a Genova. Il primo mese non fu esaltante, ma da marzo in poi l’attaccante iniziò a segnare reti importanti per le sorti della squadra. Nei suoi primi sei mesi in rossoblù segnò dodici gol fondamentali per la salvezza che arrivò matematicamente dopo un pareggio contro il Napoli (2-2). Il Genoa si salvò con quattro punti di vantaggio sul Venezia che andò ai playout contro il Bari e Diego Milito fu il perno su cui Preziosi formò la squadra nel campionato successivo.
Il Bilancio
La presidenza di Preziosi al Genoa, nonostante gli ultimi anni travagliati e in polemica con la tifoseria (che a più riprese da tempo chiedevano la cessione del club), è stata importante perchè grazie a lui il club rossoblù è tornato in A nel 2007. Un ritorno atteso dodici anni, che sarebbero potuti essere dieci se nel 2005 il Genoa, dopo aver vinto ed essere stato promosso in A, non fosse stato retrocesso in C per illecito.

Anche in quell’occasione l’imprenditore irpino fu forte e deciso. Storico il suo “Non mollo” rivolto ai tifosi preoccupati di un suo disimpegno. Nel 2009 sfiorò la qualificazione in Champions League e nelle stagioni successive Preziosi è stato protagonista nel mercato, rivoluzionando sempre la squadra durante il calciomercato invernale. Ora, il nuovo corso del club rossoblù è legato alla 777 Partners, vogliosa di riportare il Genoa in alto.
Immagine copertina tratta da freefootball.it
