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Euroleague Final Four 2021, la preview di FC Barcellona – Anadolu Efes Istanbul

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Neanche il tempo di riprenderci da due semifinali meravigliose che è già tempo di buttarci a capofitto nella finalissima tra Barcellona ed Efes, probabilmente le squadre più forti che la competizione abbia avuto il piacere di osservare negli ultimi anni.

I precedenti in stagione

Il recente passato sorride ai turchi. Infatti, gli uomini di Ataman hanno battuto quelli di Jasikevicius sia all’andata in Turchia che al ritorno in Catalogna.

Nel primo caso, risalente al Round 16, l’Efes ha vinto 86-79 dando il via così a quella seconda parte di stagione stratosferica che le ha permesso di essere qui a giocarsi il titolo. Nella partita di dicembre, è stato Shane Larkin che ha eccelso trascinando i suoi al successo (23 punti+8 assist).

Al ritorno, i turchi hanno vinto ancora, stavolta in volata e nel Round 24, con il punteggio di 86-88, trascinati dal solito dynamic duo Micic-Larkin, autore di 45 punti complessivi. Importanti le prove dei “comprimari” Singleton e Sanli. Per il Barça, 14 punti di Brandon Davies, 24 di Mirotic e 12 di Higgins.

Le parole alla vigilia dei protagonisti

Coach Sarunas Jasikevicius: Abbiamo difeso bene venerdì solo nel quarto quarto e l’Efes sappiamo che è più forte di Milano in attacco. Dobbiamo eseguire ed essere molto più fisici. L’infortunio di Calathes non dovrebbe essere grave. Domani valuteremo la situazione ma potrebbe esserci.”

Coach Ergin Ataman: “Per la finale saremo molto più pronti mentalmente. Sanli è il giocatore che è migliorato di più in Eurolega. Il nostro sistema di gioco è molto (e non solo) offensivo e legato soprattutto al rendimento degli esterni. Larkin è il miglior giocatore d’Europa degli ultimi 3 anni, Micic lo è stato in questa stagione, Beaubois è super. Sono contento di avere questa squadra perché la gente ama vederci”.

Pau Gasol: “Con Kobe abbiamo giocato tre finali e lui mi ha insegnato ad essere aggressivo ogni giorno. Tutti abbiamo giocato al massimo e domani non dovremmo sprecare questa opportunità. Kobe mi chiamava sempre “Vino”. Spero che da lassù ci stia guardando anche lui. ”

Shane Larkin: “Ataman mi dà molta fiducia e mi lascia molta libertà nel giocare. Non conta molto che venerdì non sia stata la mia giornata. Abbiamo vinto e quindi spero solo di essere sul pezzo per la finale di domani ”

Sertac Sanli: “Ieri non sono stato eccellente ma il mio compito prevede di farmi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Sarà una grande sfida contro i lunghi del Barça. A 18-20 anni guardavo molto Gasol e ora ci gioco contro… incredibile.”

Rodrigue Beaubois: “Nessuno si aspettava che nel 2019 saremmo arrivati in finale e ora, in questa stagione, abbiamo fatto tutto step by step. Il Barça è pronto a metterci i bastoni tra le ruote. Non mi preoccupo del livello da star dei miei compagni e penso solo a far bene per me”.

Cory Higgins: “In tanti hanno paragonato il mio tiro per la vittoria contro Milano con quello di Michael Jordan a Salt Lake City del 1998. Io non ci faccio molto caso, sui social sono molto schivo ma sono contento che soprattutto in America abbiano apprezzato quello che ho fatto”.

Adam Hanga: “Difficile fermare Micic e Larkin. Sarà fondamentale il lavoro collettivo e individuale. Non sappiamo ancora se Calathes sarà a disposizione ma abbiamo comunque le armi per fronteggiarli. Non dovremo permetterci una difesa così soft come quella che ha concesso 53 punti a Milano in 2 quarti”.

Cosa sarà Barça-Efes

Un’ennesima battaglia tra due squadre potenzialmente molto diverse. Chiaramente, per quel che riguarda il Barcellona, molto dipenderà dalla presenza o meno di Calathes. Le parole di Jasikevicius aprono parecchie possibilità di vederlo stasera sul parquet. Tuttavia, nel caso dovesse giocare, saranno da valutare le condizioni (e il seguente reale impatto) del greco.

Come hanno ribadito lo stesso coach lituano e Adam Hanga, chiaramente senza Calathes il Barça sarebbe totalmente un’altra squadra, sia in attacco (come playmaker solo Higgins potrebbe un minimo sostituirlo) sia in difesa (Bolmaro e anche Kuric si sono dimostrati non al suo stesso livello). Sugli esterni, per cercare di limitare Micic e Larkin serviranno degli extra-sforzi. Dopo un duello rusticano contro un ottimo LeDay, Mirotic dovrà essere pronto per un’altra battaglia con Singleton mentre Davies potrà far male a due centri più statici come Dunston e Sanli. Al resto ci penserà Cory Higgins (il quale probabilmente avrà di fronte Beaubois), un fuoriclasse assoluto distante 40′ dal secondo titolo consecutivo di Eurolega.

Per l’Efes, oltre al solito tarlo “mentale” di dover gestire meglio un ipotetico vantaggio ampio (con il CSKA venerdì erano anche sul +21), sarà fondamentale il rendimento di Shane Larkin. L’americano naturalizzato turco dovrà sfruttare le lacune difensive delle guardie avversarie per mettersi in ritmo e dominare come accaduto nelle due sfide di regular season. Simon dovrebbe aiutare Micic nel gestire i possessi offensivi, mentre Sanli e Dunston dovranno essere molto efficaci nei “roll” a canestro.

Insomma, ci siamo, manca sempre meno all’ultima e più importante partita della stagione. La palla a due iniziale è in programma alle 20.30. Buona finale a tutti!

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Pubblicato da Matteo Puzzuoli

Classe 1999, studente magistrale di "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" all'Università La Sapienza di Roma. Appassionato di pallacanestro a 360 gradi, collabora anche per il sito overtimebasket.com