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Euroleague, Final Four 2021: la preview di FC Barcellona – AX Armani Exchange Milano

Barcellona Milano Final Four

Tempo di lettura: 7 min

Barcellona-Milano è la sfida tra due grandi del basket europeo che si rivedono a una Final Four dopo un lungo periodo di assenza: i catalani, nonostante gli ingenti e ripetuti investimenti, tornano tra le magnifiche 4 d’Eurolega a 7 anni dall’ultima apparizione, i meneghini addirittura dopo 29 stagioni. Nell’annata 2020-21, blaugrana e meneghini hanno attraversato un cammino simile, costantemente nelle zone alte della classifica (i primi con qualche patema iniziale in più, i secondi viceversa) e proseguito in una serie playoff molto più difficile del previsto vinta in Gara 5.

I precedenti in stagione

Entrambi i precedenti stagionali hanno fatto nettamente capire chi sarà la favorita. Sia la partita del round 13 al Palau Blaugrana (87-71) che quella del Round 30 al Forum di Assago (56-72) hanno avuto un copione simile, con Milano che è rimasta aggrappata agli avversari per i primi 20’, salvo poi cedere di schianto alla lunga nella ripresa.

Vero, il Barcellona ha giocato le due partite contro l’Armani Exchange con una preparazione e una concentrazione raramente ripetuta contro altre avversarie. Se tuttavia dovesse giocare ancora così coralmente, allora per nessuna contendente vi sarebbe alcuna chances di alzare il trofeo.

Come arriva il Barcellona alla Final Four

Il Barça arriva a Colonia dopo una regular season di Eurolega dominata e addirittura controllata negli ultimi round con un load management che le altre competitors non potevano permettersi. La serie playoff contro lo Zenit, tuttavia, ha messo alla berlina tutti i “fantasmi” dei catalani, specie per quel che riguarda la reazione all’aggressività imposta dagli avversari. Escludendo gara 5 dominata dall’inizio alla fine, Calathes e Mirotic sono i due che hanno sofferto maggiormente i “gomiti” dello Zenit, in primis per “colpa” di Rivers e poi dei vari Thomas, Hollins, Black, Poythress.

Milano non ha le caratteristiche fisiche dello Zenit e questo può certamente rasserenare Jasikevicius, coach al primo anno nella sua amata Barcellona e che però ha dimostrato nei playoff delle pecche nel gestire i favori del pronostico. Tenendo ancora fuori gara 5, per il resto della serie, il coach lituano ha quasi sempre subìto le mosse di Pascual. Venerdì dovrà essere bravo nel non lasciare le redini dell’incontro a un collega di grande esperienza nella Final Four come Ettore Messina (che di Euroleghe ne ha già vinte quattro).

Anche in Liga ACB il Barça ha allargato al massimo le rotazioni ed ha chiuso comodamente la regular season al 2° posto dietro al Real. I playoff del campionato spagnolo inizieranno dopo il week-end di Colonia e tutte le sfide saranno al meglio delle tre partite. I catalani affronteranno al primo turno lo Joventut Badalona.

Come arriva Milano alla Final Four

Per Milano il traguardo è stato già raggiunto, nonostante il Bayern le abbia fatto subire le pene dell’inferno. Aver agguantato la Final Four potrebbe far giocare spensierati gli uomini di Messina, a maggior ragione considerando che sia i favori del pronostico che i precedenti in regular season sono stati nettamente appannaggio dei catalani.

Milano ha recuperato Shields, l’eroe dei 34 punti nella gara 5 decisiva contro i bavaresi, e questa è la notizia più bella che i tifosi meneghini potessero ricevere. Il danese è stato la sorpresa della stagione, il più costante sulle due metà campo (un autentico jolly per Messina, il quale in semifinale potrebbe schierarlo principalmente contro Higgins) e un giocatore che sta continuando a crescere dopo le eccellenti annate a Trento e a Vitoria. Punter è lo scorer di striscia, capace tanto di segnarne 30 quanto di essere invisibile, mentre LeDay sta sfruttando i playoff (non brillanti quanto la prima parte di stagione) di LBA per arrivare in forma alla grande sfida di Colonia (quel canestrino al termine di gara 1 contro il Bayern dovrebbe aver aiutato l’autostima…).

Come ha dimostrato tutta la stagione, tuttavia, questa squadra resta mentalmente ancorata al magico duo Rodriguez-Hines. Nei momenti più delicati, infatti, la coppia di veterani dell’Olimpia si rifugia nel proprio pick and roll, mandando in confusione le difese avversarie. Ancora oggi e in seguito a un decennio di dominio in tutto il Vecchio Continente, Sergio e Kyle sanno creare con la palla in mano come pochi altri fuoriclasse. Hines resta anche il fattore difensivo dei meneghini (a tal proposito, affrontando il Barcellona, uno tra Brooks, Tarczewski ed Evans deve fornire un contributo accettabile), l’uomo attorno a cui ruota l’intero rendimento nella propria metà campo dei compagni, in primis di Delaney, ago della bilancia fondamentale della sfida.

In LBA, Milano ha seguito le orme di tutte le altre big d’Eurolega, gestendo al meglio uomini e rotazioni. Dopo aver chiuso in testa la regular season, il 3-0 contro Trento dei quarti di finale è stato, anche in questo caso, controllato senza troppi patemi, escludendo il finale di gara 3. La serie di semifinale contro Venezia invece è sul 2-0 dopo una gara 1 thriller vinta da Shields e gara 2 dominata da un’Olimpia versione Final Eight di Coppa Italia.

Cosa sarà Barcellona-Milano a Colonia

Una sfida più tattica rispetto a CSKA-Efes e in cui i blaugrana cercheranno di abbassare i ritmi e sfruttare la propria maggiore fisicità. Mirotic, nonostante non abbia brillato contro lo Zenit, potrebbe banchettare dal post contro LeDay e un reparto lunghi dell’Olimpia sulla carta più corto e tecnicamente inferiore. Milano avrà una bella gatta da pelare, inoltre, nel marcare Brandon Davies, rebus irrisolvibile per la difesa dello Zenit e centro su cui Hines dovrà tirar fuori il meglio del proprio repertorio. Centrale anche l’apporto di Delaney nel duello con Calathes, mentre la sfida nella sfida tra Higgins e Shields è il meglio del meglio che una Final Four di Eurolega possa proporre.

Palla a due in programma il prossimo venerdì alle 21.00. Riuscirà l’Olimpia a “inseguire ulteriormente il proprio sogno”?

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Pubblicato da Matteo Puzzuoli

Classe 1999, studente magistrale di "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" all'Università La Sapienza di Roma. Appassionato di pallacanestro a 360 gradi, collabora anche per il sito overtimebasket.com