L’Europa chiama, Podgorica risponde

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“L’adrenalina sale e con lei la volontà di fare canestro. Si abbandona la palla, la nostra amante, al suo destino. Rimarrà nostra fedele alleata? Carichiamo il tiro con la precisione e la tecnica più profonde che esistono in noi. E saltiamo. Ci eleviamo verso l’infinito. Verso la vittoria”. Altro giro, altro sport e il Nomade Sportivo “prepara le valigie”, sfrecciando verso est. Visiterà la capitale del Montenegro, Podgorica. Il motivo? L’Olimpia Milano, per il primo match di Eurolega, farà visita alla squadra locale Buducnost Voli, esordiente del torneo. In attesa della partita, faremo come sempre un salto in città.

A spasso per Podgorica

Podgorica è una citta di 150.000 abitanti e capitale di un paese di 600.000. Se ami le metropoli, potrebbe non essere la tua città preferita, ma si sa che la grandezza di un posto non ne determina la bellezza. Quindi la domanda sorge spontanea: ci sono cose interessanti da fare in questa città non turistica? La risposta la scoprirete nelle prossime righe, con le attrazioni di Podgorica consigliate dal nostro Nomade.

Storicamente il nome del luogo fu attestato nel 1326 e si riferisce alla posizione della città ai piedi della collina Gorica. Il dominio Greco e i successivi insediamenti dell’Impero Romano e Ottomano hanno fatto si che diventasse una città storico-culturale importante. Il Muzej Grada Podgorice e la Stara Varos ne sono una testimonianza. Il primo è il museo cittadino, si trova nella parte ovest della capitale e conserva reperti romani e illirici. Il secondo è la città vecchia dove si trovano alcune costruzioni che risalgono al periodo ottomano.

Una di queste è la Torre dell’Orologio (XVIII secolo) che domina l’intera area con i suoi 16 metri di altezza. Da menzionare è anche il ponte in pietra (XV secolo) che si trova alla foce del fiume Ribnica, un luogo ideale per rilassarsi. Altro ponte assolutamente da visitare è il Most Mllenijum, inaugurato nel 2005: è il vero e proprio simbolo della crescita della città negli ultimi decenni.

Dalla fede religiosa a quella sportiva

La Chiesa di San Giorgio e la Cattedrale della Resurrezione sono indubbiamente due siti da visitare. Entrambe sono chiese ortodosse, ma si passano secoli di differenza. Infatti la prima è la chiesa ortodossa più antica della città (XVI secolo) e si trova nei pendii più bassi della collina di Gorica. La seconda, invece, fu costruita nel 1993 e consacrata nel 2014, ed è la vera chicca dello skyline di Podgorica. L’immenso edificio è costituito da torri di pietra bianca e croci d’oro. All’interno troviamo sontuosi affreschi, uno dei quali raffigura Karl Marx che brucia all’inferno. Questo perché a detta di uno dei capi della chiesa, personifica alla perfezione la malvagità del comunismo nei Balcani.

 

La vita sportiva di Pogdorica è letteralmente concentrata nell’associazione sportiva Buducnost, che con una tradizione di 8 decadi è il marchio del luogo. Il club di basket è senza dubbio l’ambasciatore di maggior successo della città nel mondo. Dopo 11 anni di dominio nazionale, l’anno scorso è arrivata la conquista della Lega Adriatica contro la favorita Stella Rossa, permettendogli così l’accesso all’Eurolega. I “Varvari” ovvero barbari, sono il gruppo di ultras che sostengono con molta passione ogni loro partita. Questo, unito al costo del biglietto estremamente basso, spinge sicuramente ogni amante dello sport a vederli in azione nel Palazzetto Moraca. Le motivazioni per assistere l’11 ottobre al match europeo contro l’Olimpia Milano ci sono tutte.

Buducnost VOLI Podgorica – AX Armani Exchange Olimpia Milano

Finalmente si accendono i riflettori dell’Eurolega. I campioni d’Italia contro i campioni della Lega Adriatica, tanti volti nuovi, sia da una parte che dall’altra. Chi riuscirà a portare a casa la vittoria? Vediamo insieme l’analisi e le curiosità su questa partita.

Curiosità

Cominciamo con le curiosità: innanzitutto la compagine montenegrina torna al massimo palcoscenico europeo dopo 15 anni. Inoltre il Buducnost raggiunse le Top16 nelle stagioni 1999/00 (alla sua prima partecipazione) e 2000/01. Curioso come queste due squadre non si siano mai scontrate fino ad ora, sia in Eurolega che in Eurocup. Sarà, quindi, la prima volta nella storia che l’Olimpia volerà in Montenegro per un incontro ufficiale.

Ex giocatori e non solo

L’unico ex di questa partita è il “milanese” Vlado Micov, che giocò nel Buducnost dal 2007 al 2009. Venerdì ritroverà due ex-compagni che attualmente militano nella squadra di Podgorica: Nemanja Gordic e Sead Sehovic. D’altra parte Edwin Jackson fu compagno di squadra di Nemanja Nedovic e Mindaugas Kuzminskas nell’Unicaja Malaga nella stagione 2015/16. Alen Omic, passato sempre a Malaga nella seconda metà stagione 2016/17, fu compagno di Nedovic e di Jeff Brooks. Sempre Omic giocò, invece, la prima parte della stagione 2016/17 con Curtis Jerrels nell’Hapoel Jerusalem. Un ex giocatore che indossò entrambe le casacche fu Omar Cook, più precisamente nel 2011/12 con l’Olimpia e dal 2014 al 2016 con il Buducnost.

Analisi Olimpia Milano

Per quanto riguarda la partita, l’Olimpia Milano non dovrebbe aver problemi a vincere la partita. La squadra di Pianigiani ha giocatori con molto più talento ed esperienza in Eurolega rispetto alla squadra avversaria. Il (possibile) quintetto titolare dell’Olimpia, che sarebbe composto da James, Nedovic, Micov, Kuzminskas e Gudaitis, porterà sicuramente molta fisicità ed agonismo. Inoltre la squadra milanese ha una panchina più lunga, con gli acquisti (Della Valle, Brooks e Burns) più gli ormai noti Cinciarini, Jerrels e Bertans.

Sarà già questa partita a dirci se Milano potrà puntare per un posto ai playoff? Probabilmente sarà un buon test per capire a che punto è la squadra. Cosa dovrà fare Milano per vincere? Sicuramente non sottovalutare l’avversario; non basare le proprie giocate solo sui singoli; non avere i soliti blackout difensivi, problema che ha caratterizzato le stagioni scorse.

Analisi Buducnost Podgorica

Differentemente, il Buducnost si presenta con ben 11 giocatori debuttanti, il che potrebbe essere un problema per la squadra montenegrina. Inoltre anche coach Dzikic si ritrova all’attivo poche partite in Eurolega. Tra cui l’ultima, nell’annata 2012/13, che ha visto il suo Lietuvos Rytas uscire subito sconfitto nelle qualificazioni all’Eurolega. Gli unici giocatori con passate esperienze in Eurolega sono Jackson, Omic, Clarke e Gordic.

Ma come accaduto nella passata stagione, non bisogna sottovalutare la squadra di Podgorica, già capace di vincere partite in cui veniva data per sfavorita, come per esempio nella serie finale di Lega Adriatica della passata stagione. Sicuramente Jackson, Omic e Clark saranno i principali terminali offensivi e daranno molto fastidio alla difesa di Milano, che dovrà far di tutto per fermarli.

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Pubblicato da Alessandro Presciuttini

Alessandro Presciuttini, romano, classe 1993. Giocatore di calcio a livello semi-professionistico fino alla stagione 2012-2013. L'anno dopo intraprende gli studi e si laurea nel 2017 in Scienze della Comunicazione. Nel mezzo fa anche un'esperienza Erasmus in Spagna, precisamente a Màlaga, all'università UMA, indirizzo giornalismo. Attualmente vive in Norvegia. Ha voglia di raccontare il calcio, avendolo vissuto per un periodo molto lungo e da vicino.