Historica Restitución: la storia del Viejo Gasometro

approfondimento Viejo Gasometro

Tempo di lettura: 4 min

Nel quartiere di Boedo, un tipico sobborgo proletario nel sud della città che ha acquisito notorietà con l’aspetto della letteratura sociale, si trovava il vecchio stadio del Club Atlético San Lorenzo de Almagro (uno delle cinque squadre più importanti dell’Argentina): il Viejo Gasometro. Il Gasometro è stato il primo stadio del Club Atletico San Lorenzo de Almagro. Si trovava in Avenida La Plata, tra le strade di Inclán e Las Casas. Quando fu costruito fu considerato parte di Almagro, dato che all’epoca non esisteva ufficialmente un quartiere chiamato Boedo. Fu inaugurato nel 1916, in una partita ufficiale contro gli Estudiantes de La Plata, in cui San Lorenzo vinse per 2 a 1.

A quel tempo era il più grande stadio in Argentina fino al giorno della sua demolizione. Fu conosciuto popolarmente come il Gasometro per la sua somiglianza con i giganteschi depositi di gas liquefatti, noti come gasometri, caratteristici del tempo. La sua capacità ha raggiunto 75.000 spettatori che lo hanno reso il più grande stadio in Argentina fino a quando lo stadio Antonio Vespucio Liberti (noto come El Monumental de River Plate) è stato ampliato in vista dell’organizzazione in Argentina della Coppa del Mondo del 1978. Lo stadio non ha mai avuto un nome ufficiale, ma ha guadagnato un posto nella memoria del calcio argentino. Il Gasometro era una denominazione popolare.

Viejo Gasometro: la vendita e la nuova rinascita

Oltre al già citato Monumental, ci sono tra gli altri La Bombonera de Boca Juniors, El Cilindro de Racing, La Doble Visera de Independiente e El Palacio de Huracán. Durante gli anni ‘70 la difficile situazione economica attraversata dal club e l’infame parentesi della dittatura di Videla hanno costretto il club a vendere il terreno del Viejo Gasometro alla catena di supermercati francese Carrefour. Il capitalismo sembra così entrare a gamba tesa in quello che era il tempio di un club fondato sulla cultura popolare e radicata al territorio. In quel momento nasce una delle più romantiche storie che questo sport possa narrare.

Il popolo rossoblù si è imbarcato in una crociata trentennale per quella che viene chiamata la storica restituzione. Cene sociali, manifestazioni, class action, e 7 giorni di boicottaggio nei confronti di tutti i supermercati con questo logo. Finché nel 2012 una legge gli dà diritto a riacquistare il terreno, abbattere il supermercato e rifare lo stadio. Per Carrefour, quella di viale La Plata 1700 è la filiale più redditizia di tutto il Paese, ma accetta comunque i 150 milioni di pesos (1 milione di euro circa) che il San Lorenzo ha raccolto con una colletta in cui ognuno ha dato ciò che poteva. Il supermercato Carrefour nel 2020 si restringerà, accontentandosi di un piccolo bâtiment. Il resto del territorio torna a essere storia, torna essere San Lorenzo. Verrà ricostruito esattamente dov’era nata, la casa dei Cuervos, il Viejo Gasómetro.

Come canta un celebre coro della Banda del Boedo “San Lorenzo va a volver”. 

Bentornato a casa Ciclon.

Condividi:

Pubblicato da Omar Ben Cheikh

Nato a Roma, con origini tunisine, l’8 marzo 1994. Laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, con testi sulle condizioni socio-politiche della Tunisia durante la Primavera Araba. Lo sport, in ogni sua forma, in ogni suo luogo, in ogni sua sfaccettatura è la passione che muove dentro di me le reazioni più forte e che mi evoca ricordi idimenticabili. Conoscere di sport, parlare di sport, scrivere di sport più che una passione è uno stile di vita.