Calcio

Euro 2020 atto (semi) finale. Iniziano le final four di Wembley

inghilterra

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Si torna a Londra per l’atto finale di Euro 2020. Niente più Europeo itinerante, ora prepariamoci ad assistere ad una final four a Wembley. Coinvolte, dopo un estenuante percorso, l’Italia, la Spagna, la Danimarca e l’Inghilterra. Presentiamo ora le due semifinali.

Italia-Spagna

 

La partita più equilibrata. Questi due squadre si sono incontrate anche nelle ultime tre edizioni degli Europei. 2008 vittoria Spagnola ai rigori, 2012 bis degli iberici nella finale della competizione, 2016 Italia di Conte che si prende una rivincita eliminando agli ottavi di finale le furie rosse detentrici del torneo. Ad oggi, l’Italia sembra leggermente favorita sulla Spagna. Cercando di essere più oggettivi possibili, sappiamo che gli Azzurri hanno affrontato un percorso più complicato, cementando un gruppo che aveva fallito nel 2017 la qualificazione ai mondiali. Nel primo scontro diretto contro l’Austria (vinto ai supplementari) qualche crepa nel carattere dei giocatori sembrava essersi vista, ma nei quarti di finale l’Italia ha battuto nei 90 minuti regolamentari il Belgio, primo nel ranking FIFA per nazionali. Gli iberici invece hanno iniziato il torneo con una sconfitta e dopo due partite sembravano una squadra non degna dei fasti di una decina di anni fa. Messi con le spalle al muro però i ragazzi di Luis Enrique hanno fatto gruppo e sono arrivati fino alla semifinale. Il percorso però è stato più tortuoso con gli iberici in grado di imporsi sulla Svizzera (battuta dall’Italia 3-0) solo ai calci di rigore, nonostante gli elvetici avessero giocato più di mezz’ora in dieci uomini (espulsione per Freuler).

Per quanto riguarda i punti deboli delle squadre, Spagna ed Italia condividono il problema del centravanti. Immobile e Morata sembrano avere le polveri bagnate in questo torneo e stanno subendo molte critiche (Morata addirittura minacce di morte). Se uno dei due dovesse tornare ai propri livelli l’ago della bilancia potrebbe pendere sulla propria nazionale. Un’altra problematica da affrontare è l’assenza di un titolare per entrambe le nazionali. Gravissima per gli azzurri la mancanza di Leonardo Spinazzola, senza ombra di dubbio il miglior terzino del torneo e forse candidato con due premi MVP ad essere anche il miglior giocatore del torneo. Gli Iberici invece hanno perso Sarabia, da quando il giocatore del PSG è entrato in pianta stabile nell’undici titolare di Luis Enrique la Spagna è diventata più temibile. Tuttavia la mancanza più grande resta quella italiana. Speriamo che Emerson sia in grado di sostituire al meglio il difensore della Roma.

Inghilterra-Danimarca

 

Ormai da settimane in Inghilterra si è tornati a cantare “Football is coming Home”. Gli inglesi erano tra i favoriti dell’europeo, ma un girone non scintillante sembrava consegnarci l’ennesima espressione dei britannici da eterna incompiuta. Negli scontri ad eliminazione diretta, però, i ragazzi di Southgate hanno decisamente cambiato marcia, battendo la Germania per 2-0 e poi l’Ucraina a Roma per 4-0. La partita dell’Olimpico è stata e sarà l’ultima disputata fuori da Londra per l’Inghilterra, un grandissimo vantaggio in confronto ai tre avversari. Di fronte a questa macchina che sembra perfetta e che ha trovato negli ultimi match anche i goal di Kane troviamo la Danimarca, la vera outsider del torneo. Una squadra che durante il primo match del loro torneo ha affrontato il dramma Eriksen, ma che ha visto emergere grandi figure carismatiche dopo quell’avvenimento. Primo su tutti il milanista Simon Kjaer. Per i danesi probabilmente è proprio il caso di dire che il gruppo è diventato una famiglia. Il percorso degli scandinavi è stato lineare e a parte il match d’esordio di cui già abbiamo raccontato, la Danimarca ha battuto ogni avversario del suo livello o di livello inferiore.

Il punto di forza per i danesi può essere quello di non aver nulla da perdere contro l’Inghilterra. Ricordiamo inoltre che molti ragazzi che giocano oggi hanno iniziato il loro percorso in un periodo di poco successivo al miracolo di Euro ’92 ed hanno quindi ben impresso nelle loro menti che nessun ostacolo è insuperabile per loro. L’Inghilterra, come anticipato, ha dalla sua il pubblico amico ed una super squadra. Southgate torna a disputare una semifinale di un europeo a Londra dopo la sconfitta in semifinale contro la Germania ad Euro ’96, lì l’errore dal dischetto fatale fu proprio dell’oggi CT. La vendetta però è un piatto da servire freddo e l’ultima finale della nazionale inglese in casa, seppur datata 1956, sappiamo benissimo come andò a finire.

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Pubblicato da Flavio Sarrocco

Nato nel 1987, diplomato al Liceo Classico Plauto , si è laureato in giurisprudenza all'università LUMSA. Grande appassionato di sport, sia di massa (calcio, basket) che di nicchia (futsal, hockey su ghiaccio). Già durante il periodo accademico scrive per il giornale dell'ateneo romano. Diventa poi autore e conduttore radiofonico per il programma Ogni Maledetto Giovedì, in onda per tre anni su RadioOrvietoWeb. Inizia nel 2013 il percorso per diventare giornalista pubblicista nella redazione Fanner, prendendo dimestichezza con le telecronache. Raggiunto il traguardo dell'iscrizione all'albo diventa Addetto Stampa e Dirigente della Società Sportiva Spinaceto70. Continua a scrivere di sport per il settimanale online Mediapolitika e partecipa per un anno costantemente al programma Diretta Sport su Centro Suono Sport, commentando ogni settimana la Domenica calcistica e la finale di Champions League e le partite degli Europei 2016.