Calcio

Euro2020, l’Italia vola in semifinale, ma è una vittoria di Pirro

da open.online

Tempo di lettura: 5 min

Una grande Italia a Monaco di Baviera elimina anche il Belgio e continua il sogno verso la finalissima di Wembley. Come contro l’Austria, la partita termina 2-1, con gli Azzurri in vantaggio di due reti, prima di subire il ritorno degli avversari. Accade tutto nel primo tempo, con i gol di Barella e Insigne a portare avanti la nostra Nazionale, prima del calcio di rigore, alquanto dubbio, assegnato ai Diavoli Rossi e trasformato da Lukaku. Prossimo step, in semifinale, contro le Furie Rosse di Luis Enrique martedì 6 luglio. Prima di voltare pagina, analizziamo gli aspetti chiave della partita di ieri sera.

Barella e Insigne, l’Italia dei piccoli grandi uomini che vince e convince

Dopo le defezioni nella partita con l’Austria, Roberto Mancini ha potuto nuovamente dare fondo alla rosa per schierare la formazione migliore. Oltre a Chiellini, pienamente recuperato, Verratti sembra ormai aver spodestato Locatelli, e Chiesa si è preso di forza il posto nel tridente a discapito di Berardi. Il canovaccio tattico dell’Italia è il solito. L’enorme pressione offensiva fin dai primi minuti, prestando il fianco, a volte, alle ripartenze del Belgio, ha portato al primo gol azzurro. Proprio un pallone recuperato nei pressi dell’area di rigore avversaria ha permesso a Barella di siglare l’1-0.

Italia
da ansa.it

Donnarumma, dal canto suo, ha chiuso la strada a Lukaku, vincendo il duello personale con l’attaccante dell’Inter, con due parate straordinarie. Colossale anche la prestazione di Jorginho, vero metronomo della Nazionale:  dati alla mano, 70 passaggi riusciti su 71 tentati. E l’intesa con Insigne, altro grande protagonista, è perfetta, degna del sarrismo che fu. Il fantasista napoletano, dopo la brutta partita contro gli Austriaci, si è riscattato pienamente, con la specialità della casa, il tiro a giro sul palo lontano, a portare gli Azzurri in paradiso.

Spina e Immobile, per un’Italia che ride c’è una Roma che piange

Vittoria a metà, nonostante tutto, quella dell’Italia. Il grave infortunio occorso a Spinazzola nel secondo tempo, con la probabile rottura del tendine d’achille, lascia l’amaro in bocca. Il terzino giallorosso era stato ancora una volta uno dei migliori, con il salvataggio su Lukaku sulla linea ad impreziosire la sua partita. Un duro colpo per tutta la squadra, che proprio in quella zona di campo ha sempre concentrato la sua pericolosità offensiva. Toccherà probabilmente ad Emerson Palmieri ora cercare di non far rimpiangere l’assenza di Spinazzola, con il CT che dovrà, a questo punto, trovare qualche aggiustamento tattico.

da giallorossi.net

L’altro piccolo neo della serata è evidenziato dalla scarsa vena di Immobile. L’attaccante della Lazio, nonostante il continuo movimento, è risultato poco lucido nelle scelte, chiuso nella morsa della difesa a 3 dei Diavoli Rossi. Lo stesso Belotti, entrato a partita in corso nel momento di massima spinta belga, è riuscito a fare ben poco per rimpiazzare al meglio il compagno di reparto.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Non può che essere al settimo cielo il CT Roberto Mancini, che cerca di smorzare i facili entusiasmi: “ho sempre visto una crescita costante, gara dopo gara, anche gare difficili, siamo sempre migliorati. Vedevo questo, voglia di far bene, di giocar bene, di riscattarsi dopo la delusione del Mondiale. Ma possiamo ancora fare meglio. E’ da un po’ che si parla di Nazionale con felicità, il merito è tutto dei ragazzi che hanno intrapreso questo percorso, migliorando sempre. Sono orgoglioso di allenarli e di avere giocatori come loro […] Oltre a questo non potevamo fare, ora recuperiamo che la prossima sarà difficile”. Un pensiero, infine, anche per Spinazzola: “Ci dispiace. Non lo meritava. Era uno dei migliori dell’Europeo. Gli mandiamo un bacio grande, ci dispiace tantissimo”.

Raggiante anche Insigne, dopo l’eurogol che ha portato l’Italia in semifinale: “Questo è uno dei gol più importanti con la maglia della Nazionale. Sono contento perché siamo andati in semifinale, abbiamo fatto una gran prova di squadra. Soffriamo tutti insieme, il mister ha creato un grande gruppo, questo grande spirito”.

Condividi:

Pubblicato da Lorenzo Piersanti

Nonostante un diploma al liceo scientifico ho capito che la matematica non sarebbe mai stata il mio mestiere. Ho quindi conseguito una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione prima, e una Laurea specialistica in Media, Comunicazione e Giornalismo poi. Redattore presso la testata giornalistica Wild Italy, prima di sposare il bellissimo progetto del L'Occhio Sportivo. Nel mezzo ho anche effettuato un tirocinio presso Calciomercato.com. Tutto questo perchè sono un amante dello sport a tutto tondo, in particolare del calcio. Mi piace raccontare il pallone in tutte le sue sfaccettature, senza compromessi.