Il Giro d’Italia, alla conquista della maglia rosa

Il Giro d'Italia 2018 partirà da Gerusalemme

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Venerdì 4 Maggio si accenderanno i riflettori sull’edizione 101 del Giro d’Italia. Una delle corse più importanti, seconda solamente al Tour de France, che si concluderà il 27 Maggio con una cronometro a Roma.

UNA PARTENZA TRA LE POLEMICHE

La partenza del Giro avverrà a Gerusalemme, in Israele con una cronometro. Da segnalare che è la prima volta che il giro parte da una nazione non europea. Alla presentazione si creò un incidente diplomatico a causa dell’annuncio da parte del sito ufficiale della “Corsa Rosa”; nome con cui è conosciuto il Giro d’Italia, che si sarebbe partiti da Gerusalemme Ovest. Dopo la minaccia del governo israeliano di boicottare la corsa, gli organizzatori sono subito corsi ai ripari, sostituendo Gerusalemme Ovest con Gerusalemme, riportando la calma.

Quella del 2018 sarà la tredicesima volta che il Giro d’Italia partirà dall’estero: la prima volta fu nel 1965, mentre l’ultima volta fu nel 2016. In entrambe le occasioni il Giro è stato vinto da due italiani, Vittorio Adorni e Vincenzo Nibali. Il Giro proseguirà anche in Israele per la seconda e terza tappa.

Ogni volta, che il Giro d’Italia non è partito sin dalla prima tappa dal nostro Paese, si sono creati malumori tra gli appassionati. Su questo argomento si sono espressi anche volti noti dello sport e vertici federali che in più occasioni hanno dichiarato che le partenze estere del Giro d’Italia sono fatte per attrarre sponsor e dare una maggiore visibilità dell’evento.

UN PERCORSO DENSO DI FASCINO

Dopo il primo giorno di riposo (7 maggio), concesso per permettere alla carovana di tornare in Italia, il Giro ripartirà con la Catania-Caltagirone; potrebbe essere una tappa con molte emozioni con ben due gran premi della montagna. Tappa che promette scintille è la Caltanisetta-Etna, con un finale inedito, per la prima volta l’arrivo è situato in corrispondenza dell’Osservatorio Astrofisico dell’Etna.

La decima tappa sarà la più lunga dell’edizione 2018 del Giro d’Italia, la Penne-Gualdo Tadino. Prevede tre gran premi della montagna di cui il primo supera i 20 km di lunghezza; inoltre in questa tappa si correrà lungo un tratto mai percorso del Gran Sasso, e potrebbe essere una giornata importante per chi lotterà per la maglia rosa. La tappa seguente, la Assisi-Osimo sarà sicuramente emozionante, visto che si correrà  anche a Filottrano, paese natale di Michele Scarponi,  in cui quest’anno ricorre il primo anniversario dalla scomparsa.

Nella quattordicesima tappa  i ciclisti arriveranno in un punto che ha fatto la storia del Giro d’Italia, il Monte Zoncolan; tratto che da alcuni corridori è riconosciuto come il punto più difficile del Giro d’Italia. Quella del 2018 è la sesta edizione in cui si arriva sul Monte Zoncolan: la prima volta fu nel 2003 e al traguardo arrivò primo Giberto Simoni; mentre l’ultima presenza fu nel 2014, con vittoria di Michael Rogers, ciclista australiano. Tappa difficile anche la Tolmezzo-Sappada, dove si toccheranno anche le Dolomiti, con alcune salite inedite, come quella di Costalissoio, con gli ultimi 10 km tutti in salita.

La diciannovesima tappa, la Venaria Reale-Bardonecchia, potrebbe essere decisiva per la conquista della maglia rosa. Sarà una tappa montuosa e vedrà l’ultimo arrivo in salita, chiamato il Colle delle Finestre, salita designata a Cima Coppi, indicando il punto più alto del Giro. La Cima Coppi fu  inserita nel 1965 per ricordare Fausto Coppi, a cinque anni dalla scomparsa. Questo è un tratto storico presente in tutte le edizioni del Giro, anche se a volte non si è potuto percorrere a causa delle condizioni meteo.

Il Giro d’Italia si deciderà sabato 26 maggio nella tappa Susa-Cervinia, poiché la tappa conclusiva il giorno seguente, sarà una passerella per tutti i ciclisti e in particolare per il vincitore della maglia rosa a Roma. Una conclusione nella capitale non si verificava dal 2009, quando il Giro d’Italia si concluse con una cronometro che partiva da Piazza Venezia. A trionfare in quell’edizione fu il russo Denis Menchov.

UN ESORDIENTE CHE PARTE DA FAVORITO

Il Giro d’Italia  2018 vedrà per la prima volta la presenza di Chris Froome, stella del Team Sky, che si presenta come il favorito numero uno per la conquista della maglia rosa. Froome debutta al Giro dopo aver dominato le ultime edizioni del Tour de France. Negli scorsi anni  ha sempre snobbato il Giro, e a nulla erano valsi i tentativi di convincimento di vari ciclisti (su tutti Vincenzo Nibali), i quali si appellavano a Froome invitandolo a misurarsi nella “Corsa Rosa”. La sua partecipazione nelle ultime settimane è stata in dubbio a causa  di una possibile squalifica per doping per una presunta positività al salbutamolo, riscontrata durante l’ultima edizione della Vuelta di Spagna. Froome ha fatto ricorso, che verrà discusso dopo il Giro.

Tra gli altri ciclisti che cercheranno di contendere la vittoria a Froome vi sono: Tom Dumoulin, Fabio Aru, Thibaut Pinot e Esteban Chaves. Per Dumoulin l’edizione del 2018 sarà importante, in quanto dovrà cercare di difendere la vittoria dello scorso anno quando si impose a sorpresa su Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, alla vigilia dati come favoriti.

Nibali e Quintana saranno due dei ciclisti più importanti che non parteciperanno al Giro d’Italia per concentrarsi sulla preparazione al Tour de France. Data l’assenza di Nibali, le speranze dei tifosi italiani sono riposte in Fabio Aru, primo anno al UAE Team Emirates, dopo tanti passati all’Astana. Per il ciclista sardo, lo scorso anno protagonista al Tour de France, l’occasione di conquistare la maglia rosa dopo l’edizione del 2015, dove contese la vittoria ad Alberto Contador.

Per Pinot il Giro d’Italia può rappresentare un’occasione ghiotta di vincere una corsa che meriterebbe ampiamente viste le sue qualità, ma che per vari motivi gli è sempre sfuggita nelle varie partecipazioni al Giro d’Italia e al Tour de France. Esteban Chaves si presenta al Giro dopo un 2017 negativo e dopo la presenza al Giro del 2016 in cui aveva sfiorato la vittoria finale.

Il Giro d’Italia è atteso da tutti gli appassionati di ciclismo. Quelli che vivono in attesa del via e seguono tappa dopo tappa la corsa alla maglia rosa. Chiunque vinca, sicuramente come ogni anno, il Giro d’Italia regalerà spettacolo ed emozioni.

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Pubblicato da Christian Scala

Romano, diplomato al liceo linguistico Hegel, frequenta il corso di Scienze della Comunicazione all'Università Roma tre. Grande passione per il ciclismo e appassionato di calcio, ha collaborato con Centro Mare Radio e attualmente scrive per Torremare e L'ortica, due riviste online.