Coppe Europee

Niente EuroLeague per la Virtus Bologna, in finale va l’Unics Kazan

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La Virtus Bologna si ferma sul più bello. Le due sconfitte consecutive in semifinale contro l’Unics Kazan, e la conseguente eliminazione dai playoff, hanno fatto sì che la Virtus non si sia qualificata alla massima competizione europea. Si poteva fare di più in gara 3, così da per poter rivedere le V nere nella prossima edizione dell’EuroLeague?

La difesa e il talento dell’Unics sono stati decisivi in gara 3

Un famoso detto dice: “L’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite“. Prendendo spunto da queste parole, potremmo così descrivere la prestazione della Virtus Bologna in gara 3. Belinelli e Teodosic sono stati i due top scorer per la squadra bolognese, rispettivamente con 24 e 25 punti (e 9 assist), ma se andiamo ad analizzare le loro prestazioni difensive, notiamo come non siano riusciti a difendere sulle guardie dell’Unics Kazan. Basti vedere come Smith (24 punti) e Canaan, decisivo con la tripla da 10 metri nell’ultimo minuto, abbiano avuto vita facile nel trovare la via del canestro nel 4° quarto, dando così la vittoria alla squadra russa per 110-107.

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Ma i problemi per la Virtus sono stati anche sotto canestro: John Brown è risultato un rebus per i lunghi bolognesi. L’ex Brindisi (a cui ha dedicato la vittoria) ha chiuso la serata con 20 punti e 8 rimbalzi, dando parecchi problemi in fase difensiva ad Hunter e Ricci. Insieme a Brown, un’altra problematica in fase difensiva è stata creata da Okaro White: proprio l’ex Virtus ha concluso la serie con un’ottima prestazione fatta da 22 punti e 4 rimbalzi. In sponda Virtus chi merita attenzione è sicuramente Adams: la guardia americana nell’ultimo periodo è finita ai margini delle rotazioni di Djordjevic, ma i suoi 10 punti in 12′ sono stati un chiaro segnale verso l’allenatore serbo. Meritava più considerazione?

Quale sarà il futuro per la Virtus?

Visto il mancato approdo in EuroLeague, si può parlare di fallimento? In parte si. Sappiamo come la squadra di Djordjevic fosse la candidata numero 1 alla vittoria finale dell’EuroCup e di come l’approdo in EuroLeague fosse stato l’obiettivo principale per la Virtus. Ora la Virtus può concentrarsi completamente sul campionato, dove proverà a vincere il titolo italiano contro la più quotata Olimpia Milano. Intanto per la prossima stagione europea, si parla di una licenza triennale in EuroCup, con la possibilità di accedere in EuroLeague solo attraverso la finale di EuroCup o attraverso wild card.

Per quanto riguarda lo staff e il roster, molto probabilmente a fine stagione Djordjevic lascerà la panchina della Virtus Bologna, a prescindere dalla possibile vittoria del campionato italiano. I primi nomi usciti per sostituire il coach serbo sono stati Walter De Raffaele e Frank Vitucci. Al momento sono solo delle ipotesi difficilmente percorribili visto il legame che i due coach hanno con le loro rispettive squadre. Per quanto riguarda i giocatori, dei “big” solo Teodosic ha ancora un anno di contratto, forte del triennale firmato la scorsa stagione. Rimarrà qualche altro giocatore di spessore o sarà rivoluzione?

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Pubblicato da Giacomo Cotlar

Nato a Roma nel '92, laureato in "Comunicazione, Valutazione e Ricerca Sociale" presso La Sapienza. Appassionato di pallacanestro europea e NBA, hockey sul ghiaccio e Formula1