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Barcellona – Real Madrid: i blancos vincono il “clasico” più importante

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Tempo di lettura: 4 min

Appena finita la prima semifinale è già tempo di tornare in campo in quel di Belgrado per il secondo match di queste semifinali di Eurolega. Il “clasico” Barcellona – Real Madrid promette spettacolo e soprattutto tensione alle stelle. 

Primo Quarto (Barca-Real 19-19)

Il Real Madrid inizia alla perfezione la prima metà del primo quarto grazie a una performance perfetta di Yabusele, preferito da Laso al posto di Tavares e Poirer. Il lungo francese è ai limiti della perfezione dal campo e autore di 10 punti sui 14 iniziali dei blancos. Con il passare dei minuti però, il Real incomincia a faticare e quando le percentuali dal campo si abbassano, grazie a Davis e a un ottimo Laprovittola, la squadra di Jasikevicius si avvicina e con la tripla di Mirotic trova il primo vantaggio del match. Il primo quarto, con i liberi di Llull, si conclude in perfetta parità sul 19 a 19.

Secondo Quarto (Barca-Real 45-34)

Il Real prova a scappare nuovamente a inizio seconda frazione con i punti trovati dalla lunetta con Deck e la tripla di Fernandez (20-25). Un’ingenuità di Deck permette al Barcellona di tornare a contatto e con la presenza di Davis sotto le plance il punteggio recita 31 a 29 per la testa di serie numero 1. I blaugrana provano a scappare e lo fanno con due triple consecutive che hanno la firma prima di Mirotic e subito dopo di Laprovittola (39-33). Continua il parziale del Barcellona che non lascia niente ai propri rivali e firma il massimo vantaggio, andando per la prima volta nel corso della partita sulla doppia cifra di vantaggio (43-33). Il primo tempo si conclude sul 45 a 34.

Terzo Quarto (Barca-Real 56-60)

Iniziato il terzo periodo, il copione rimane lo stesso. Il Real insegue il Barcellona con i canestri di Causeur e Abalde, ma pronta è la risposta per la squadra di Jasikevicius che con un Mirotic ai limiti della perfezione rimane sul +9 dopo 6 minuti di gioco (54-45). Dopo un time-out chiamato da Laso, i piani della partita si stravolgono e i blancos tornano alla carica: è ancora Causeur a prendersi in mano la squadra che, grazie alle sue giocate e i punti di Tavares e Yabusele, torna a -3 (56-53). Una tripla di Llull fa impazzire i tifosi dei blancos presenti alla Stark Arena che chiudono il quarto in vantaggio di 4 (56-60).

Quarto Quarto (Barca-Real 83-86)

Il Barcellona sembra essere uscito dal campo e il Real ne approfitta costruendosi un vantaggio di 6 lunghezze a 7 minuti dalla fine del match (58-64). Per i blaugrana l’unico che sembra stare in partita è Mirotic che permette ai suoi di rimanere in parità nonostante lo svantaggio di 6 punti continui a perdurare, mentre i minuti scorrono sempre più velocemente (64-70). Una tripla di Laprovittola riapre il discorso (70-73) quando manca sempre di meno alla fine. È ancora il giocatore argentino a trascinare i suoi e a portarli a -2 (73-75) con un altro tiro da tre. Mirotic, poi, completa l’opera trovando il rimbalzo offensivo e il successivo tap-in del pareggio a poco meno di 3 minuti da giocare. Il Real esce dal time-out nel migliore dei modi: una tripla di Causeur prima e una rubata e un layup dello stesso riportano sopra di 5 i blancos. È una partita che non vuole finire perché il Barca è protagonista di un contro parziale di 4 a 0 che fissa il punteggio sul 79 a 80. Poirer si fa rubare la palla in attacco, ma subito dopo stoppa Laprovittola riportando l’attacco al Real. Con 20 secondi alla fine della partita, Llull penetra e segna il canestro che vale il +3 (79-82). Jasikievicius disegna un gioco che libera Abrines per il tiro dalla media e costringe i blancos al timeout. Alla fine si gioca tutto sui tiri liberi che permettono al Real si rimanere sul +3 (83-86). A poco meno di 3 secondi dal termine Mirotic ha la possibilità di pareggiare i conti, ma il tiro da metà campo non prende neanche il ferro. Finisce così, con il Real che può festeggiare il primo successo nel “clasico” della stagione, nella partita certamente più importante.

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Pubblicato da Sergio Pannocchia

Laureato in "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" alla Sapienza, è giornalista pubblicista dal 2018. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche nel corso degli anni e fatto esperienza come ufficio stampa nell'Uisp Nazionale. Da sempre è innamorato dello sport, in particolare della NBA con cui ha un rapporto speciale dal 14 giugno 1998.