Calcio

Euro 2020, girone E: tutti dietro la Roja, Polonia possibile outsider

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Tempo di lettura: 7 min

Il girone E dei prossimi Europei vede come favorita assoluta la Spagna di Luis Enrique, che a sorpresa ha escluso dai convocati Sergio Ramos. Per il secondo posto sarà battaglia tra tutte le altre squadre del girone. La Svezia, priva di Zlatan Ibrahimovic, la Polonia di Robert Lewandowski (possibile sorpresa del torneo) e la Slovacchia di Marek Hamsik.

Spagna, l’obiettivo è tornare a vincere

La nazionale spagnola dopo i brillanti trionfi ottenuti dal 2008 al 2012, ha intrapreso una fase calante, iniziata con l’eliminazione al Mondiale 2014 nella fase a gironi e proseguita fino a Russia 2018. Al ct Luis Enrique, incompreso a Roma, l’obiettivo di riportare la Spagna alla vittoria in una competizione internazionale, successo che manca dall’Europeo 2012, quando la Roja vinse in finale contro l’Italia di Cesare Prandelli.

Tra i convocati, l’esclusione eccellente è quella di Sergio Ramos, ma nel complesso Luis Enrique ha attuato il ricambio generazionale che in Spagna auspicavano da tempo. Della vecchia guardia tra i titolari presenti solamente Jordi Alba e Sergio Busquets. Quest’ultimo però ha lasciato il ritiro spagnolo a causa della sua positività al Covid 19. Salterà quindi l’Europeo. Senza il centrocampista del Barcellona, il modulo di gioco sarà probabilmente il 4-2-3-1, con la seguente formazione: Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau torres, Alba; Rodri, Thiago Alcantara; Pedri, Dani Olmo, Ferran Torres; Morata.

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Alvaro Morata è la punta centrale della nazionale spagnola, eppure alla vigilia dell’Europeo le maggiori critiche sono piovute sul giocatore della Juventus. Ai tifosi non è piaciuta la partita giocata dall’attaccante contro il Portogallo, troppe occasioni buttate al vento e nessuna rete, per questo lo hanno fischiato all’unisono.

Comportamento dei tifosi che non è piaciuto al ct Luis Enrique, che ha dichiarato: “Non mi preoccupa. Si è speso al massimo nel pressing, è stato attivo, ha dato fastidio ai difensori, facendo un lavoro incredibile e tante buone giocate. Bisognerebbe alzarsi e applaudire, non criticare. Ma evidentemente sono io che non capisco nulla di calcio. Io l’ho visto bene, anche dal punto di vista del morale“.

Pronto a mettersi in mostra è Gerard Moreno, attaccante del Villarreal, con cui ha vinto poco tempo fa l’Europa League. Il centravanti è stato autore di un’ottima stagione ed è pronto a segnare le reti per portare la Spagna alla vittoria finale.

Svezia, pesa l’assenza di Ibrahimovic

La nazionale svedese si presenta a questo Europeo priva di Zlatan Ibrahimovic, tornato a giocare per la Svezia dopo aver inizialmente detto addio alla Nazionale. L’attaccante del Milan salterà la competizione a causa di un infortunio al ginocchio sinistro, ma la Svezia ha le qualità e i giocatori per tentare il passaggio del turno, che non avviene dall’edizione del 2004 quando terminò il cammino ai quarti, eliminata dall’Olanda.

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Marcus Berg  e Alexander Isak  saranno le due punte nel 4-4-2 che il ct Janne Andersson ha disegnato per la sua Nazionale. Questa la formazione tipo: Olsen; Lustig, Lindelof, Helander, Augustinsson; Claesson, Svanberg, Larsson, Kulusevski; Berg, Isak. Il giocatore della Juventus, Dejan Kulusevski, non potrà partecipare però agli Europei a causa della positività al Covid 19. Brutta perdita per i svedesi, visto che il calciatore ex Parma era un jolly sia per il centrocampo che per l’attacco gialloblù. Tra i convocati figura anche l’ex Palermo Robin Quaison, ora al Mainz, ed Emil Forsberg, calciatore del Lipsia.

La nazionale svedese si presenta al torneo con molti giocatori in ballottaggio per entrare tra i titolari, soprattutto a centrocampo. Dubbi che saranno tolti prima della sfida inaugurale del girone contro la Spagna, già affrontata nel girone di qualificazione. La Svezia comunque ha tutte le carte in regola per provare a passare il girone.

Polonia, esame di maturità

La nazionale polacca si presenta a questo Europeo con una rosa che sulla carta potrebbe creare molte insidie: giocatori di talento e una qualità che in Polonia non si vedeva da quarant’anni, quando la Nazionale ottenne due terzi posti ai Mondiali del 1974 e 1982.

La stella della squadra è senza ombra di dubbio Robert Lewandoski. L’attaccante del Bayern Monaco è reduce da una stagione in cui ha battuto il record di reti di Gerd Muller, segnando 41 goal in Bundesliga. Ad affiancarlo ci sarebbe dovuto essere Arkadius Milik, ritrovatosi a Marsiglia e pronto a contribuire anche lui con le sue reti, ma purtroppo, a causa di un infortunio al menisco, l’ex attaccante del Napoli non parteciperà agli Europei e non verrà neanche sostituito in rosa.

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Allenatore della Polonia da gennaio è il portoghese Paulo Sousa, subentrato a Jerzy Brzęczek, esonerato a sorpresa  nonostante avesse rinnovato il contratto. Il modulo di gioco della Polonia è il 3-4-1-2, con la seguente formazione: Szczesny; Helik, Glik, Bednarek; Bereszynski, Krycowiak, Moder, Rybus; Zielinski; Lewandowski, Milik. Una squadra che, vista la rosa, potrebbe andare molto lontano e farsi strada nella competizione.

Slovacchia, mission impossible?

La nazionale slovacca è reduce da un decennio in cui ha ottenuto la prima storica partecipazione al Mondiale nel 2010, seguita a quella altrettanto storica di Euro2016. Simbolo di questa recente continuità è Marek Hamsik, andato a giocare in Svezia, dopo aver precedentemente lasciato il Napoli per la Cina. A lui il compito di caricarsi la squadra sulle spalle e cercare di superare il girone. Impresa difficile, ma non impossibile, anche se sulla carta la Slovacchia è la squadra meno attrezzata del girone.

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Il modulo con cui il ct Stefan Tarkovic fa giocare la Slovacchia è il 4-2-3-1, con la formazione seguente: Kuciak; Pekarin, Skriniar, Satka, Hubocan; Kucka, Hrosovsky; Weiss, Duda, Mak; Bozenik. Per Weiss un’esperienza a Pescara in A nella stagione 2012-13, terminata con la retrocessione del club abruzzese e con il giocatore andato poi al Olympiakoos. Per la Slovacchia l’obiettivo è passare il girone, cercando di sorprendere come quando nel Mondiale del 2010 arrivò fino agli ottavi di finale, stesso risultato ottenuto sei anni dopo in Francia negli ultimi Europei disputati.

Il calendario del girone E:

14 giugno

Polonia-Slovacchia, ore 18, San Pietroburgo

Spagna-Svezia, ore 21, Siviglia

18 giugno

Svezia-Slovacchia, ore 15, San Pietroburgo

19 giugno

Spagna-Polonia, ore 21, Siviglia

23 giugno

Slovacchia-Spagna, ore 18, Siviglia

Svezia-Polonia, ore 18, San Pietroburgo

 

Immagine copertina tratta da 11contro11.it

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Pubblicato da Christian Scala

Romano, diplomato al liceo linguistico Hegel, frequenta il corso di Scienze della Comunicazione all'Università Roma tre. Grande passione per il ciclismo e appassionato di calcio, ha collaborato con Centro Mare Radio e attualmente scrive per Torremare e L'ortica, due riviste online.