Analisi Lazio-Napoli

L’analisi tattica: Lazio-Napoli

Il main event del 1° turno di Serie A si disputerà sabato, alle 20:30 andrà in scena Lazio-Napoli. Sfida tra seconda e quinta squadra della passata stagione. Lo scorso anno sia all’andata che al ritorno i match Lazio-Napoli sono terminati 1-4 e gli ospiti sono sembrati una squadra contro cui la Lazio ha difficoltà ad adattarsi. I padroni di casa infatti prediligono un gioco fatto di verticalizzazioni e contropiedi veloci sfruttando la vena realizzativa di Immobile, anche a costo di lasciare il pallino del gioco agli avversari. La qualità del Napoli però è tale da riuscire a rendere questa tattica poco redditizia. I partenopei capitalizzano facilmente le azioni disponibili, forti della qualità offensiva dei loro attaccanti.

Lazio-Napoli: la solita Lazio 

La Lazio nonostante la campagna acquisti appena terminata non modifica la sua ossatura in campo, con il 3-4-2-1.

Lazio-Napoli

I tre difensori saranno quindi Acerbi nuovo acquisto (già ambientatosi nelle amichevoli), Wallace e Radu. Il difensore italiano è una sicurezza e può creare un duello alla pari con il suo dirimpettaio Milik. I suoi colleghi di reparto invece, causa età e differenza di velocità con Callejon, Insigne, Mertens e Verdi saranno spesso sollecitati nel corso del match. Dovranno essere abili gli esterni di centrocampo ad abbassarsi sempre per non lasciarli uno contro uno con gli attaccanti napoletani, poiché difficilmente queste sfide saranno vinte da Radu e Wallace.

Il problemi a centrocampo 

A causa della squalifica di Lucas Leiva, alla sua prima uscita in maglia bianco azzurra le chiavi del reparto saranno affidate a Milan Badelj secondo con la Croazia ai mondiali che pur essendo meno dinamico del brasiliano si fa preferire per geometrie.

L’unica insidia per lui può essere legata al non aver giocato molto con i compagni essendo arrivato a Formello per ultimo (complice il percorso nei mondiali). Con lui Parolo a recuperare palloni. In questa zona del campo i due però potrebbero essere spesso in inferiorità numerica trovandosi di fronte un terzetto di napoletani (Hamsik, Allan e Ruiz).

Fondamentale sarà quindi l’apporto di Milinkovic-Savic che dovrà in fase difensiva arretrare spesso per aiutare i compagni di squadra. Dalla sua prestazione può dipendere la partita Lazio-Napoli. Ai lati Inzaghi non potrà puntare né su Lulic squalificato né su Lukaku infortunato e dovrebbe essere scelto il neo acquisto Durmisi per la fascia sinistra. A destra Marusic sembra preferibile a Basta. Per entrambi, come anticipato, la prestazione difensiva dovrà essere molto attenta e di sacrificio.

Infine in attacco la coppia d’oro della scorsa stagione Luis Alberto e Immobile. Lo spagnolo avrà il compito di innescare i tagli del napoletano capocannoniere della scorsa Serie A, ma che con la maglia della Lazio non è mai riuscito a segnare alla squadra della sua città. Il numero 17 ha le qualità per mettere in difficoltà i difensori centrali del Napoli.

Lazio-Napoli: il Napoli di Ancelotti 

Il pubblico è rimasto deluso dalla campagna acquisti reputata non all’altezza per competere per lo scudetto. 

Lazio-Napoli

Nonostante tutte queste difficoltà Carlo Ancelotti ha provato a disegnare il suo nuovo Napoli nelle amichevoli. Quello che dovremmo vedere Sabato all’Olimpico per Lazio-Napoli sarà ancora in fase di rodaggio. Molto probabilmente i partenopei proporranno un 4-3-3 puro, diverso da quello della precedente gestione con il finto centravanti.

La difesa resta con le medesime caratteristiche: Ancelotti, infatti, proporrà nuovamente Karnezis nonostante le prestazioni non rassicuranti nelle amichevoli. Ospina non sarà pronto per la prima in campionato pur essendo più affidabile. I centrali come lo scorso anno saranno Albiol e Koulibaly ed i terzini Hysaj e Mario Rui (Ghoulam non ha ancora recuperato). Entrambi con licenza di offendere aiutati anche dai dirimpettai che affronteranno Marusic e Durmisi. I due non preoccupano a tal punto i laterali da costringerli a non attaccare. I centrali invece dovranno stare molto attenti ai movimenti veloci di Immobile in grado di passargli alle spalle sfruttando gli assist di Luis Alberto.

La nuova mediana azzurra 

Ecco le prime differenze in confronto alla scorsa stagione. Non c’è più il metronomo Jorginho, colui che dettava i tempi delle azioni.

Ancelotti allora proporrà il giovane Ruiz. Seguendo le amichevoli, però, è più probabile che il playmaker del team quest’anno sia Hamsik, almeno finché lo spagnolo non verrà ritenuto pronto per raccogliere l’eredità dell’italo brasiliano. Ai lati Allan utilissimo nel recupero di palla e proprio Ruiz. Il ragazzo per personalità non è ancora in grado di prendere in mano il centrocampo del Napoli, ma dovrà crescere velocemente per permettere nuovamente l’avanzamento di Hamsik e sfruttare i suoi tagli offensivi.

In attacco ecco un’altra novità. A giudicare dalle amichevoli estive Ancelotti non schiererà (almeno ad inizio stagione) il tridente “piccolo” con l’utilizzo del falso nueve. Proporrà, invece, nel ruolo di centravanti Arkadius Milik, ristabilito in estate e pronto alla stagione della consacrazione. Ai suoi lati quindi in quattro per due posti: Callejon, Insigne, Mertens e Verdi. All’Olimpico probabilmente saranno in campo dal primo minuto Callejon e Insigne, ma anche gli altri due potranno trovare spazio nei 90′. Il ruolo dell’esterno offensivo sarà fondamentale e quello in cui verranno sprecate più energie a causa dell’appiattimento a centrocampo di Hamsik. Ancelotti a differenza di Sarri non vuole vedere movimenti orizzontali delle sue ali offensive, ma piuttosto cross verso il centro dell’area. Questa strategia nel corso dell’anno potrebbe penalizzare il capocannoniere del Napoli della scorsa stagione, Mertens.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *