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Nelle scorse settimane la scomparsa di Giuseppe “Pino”Wilson ha lasciato increduli gli appassionati di calcio e in particolare i tifosi della Lazio, squadra di cui fu capitano e con cui vinse lo storico scudetto del 1974 sotto la guida di Tommaso Maestrelli.
Arrivo in sordina
La squadra biancoceleste era nel destino del giocatore nato in Inghilterra, ma cresciuto sin dall’infanzia a Napoli, quando giocava nella Cral Cirio in D. La Lazio gli fece un’offerta, respinta da Wilson poiché non voleva allontanarsi dalla famiglia. Nel 1966 invece giocò con la maglia biancoceleste in prestito per il torneo Umberto Nistri.

Il giocatore negli anni successivi diventò un perno dell’Internapoli, squadra con cui ebbe come compagno di squadra Giorgio Chinaglia, futuro compagno di squadra nella Lazio . Proprio insieme al suo compagno di squadra ,Wilson arrivò alla Lazio nel 1969 nel silenzio generale, poiché pochi lo conoscevano, ma sin da subito si mise in mostra.
Capitano oh mio capitano
Wilson grazie al suo temperamento diventò uno dei titolari, nel 1971 la Lazio retrocesse in B ma in quella stessa estate arrivò alla guida della squadra un allenatore messosi in luce a Foggia, Tommaso Maestrelli. Gli inizi non furono semplici, i tifosi volevano l’esonero ma con il passare delle giornate la Lazio macinò vittorie su vittorie. Wilson fu nominato capitano (unico era il suo modo di protestare con gli arbitri, sempre con le mani dietro la schiena). Dopo un solo anno la squadra biancoceleste tornò in A.

Da neopromossi Wilson e i suoi compagni sfiorarono lo scudetto, perso all’ultima giornata dopo una sconfitta tra polemiche a Napoli. La festa fu rimandata di un anno, poiché il 12 maggio 1974 vincendo contro il Foggia, la Lazio vinse il suo primo storico scudetto, un risultato storico, ancora di più perchè la squadra durante la settimana era divisa in due clan, da una parte Wilson con Chinaglia, dall’altra Luigi Martini e Luciano Re Cecconi. Wilson partecipò con la nazionale al Mondiale 1974, spedizione che risultò deludente per l’Italia.
Di padre in figlio
Wilson ha sempre giocato con la Lazio tranne una breve esperienza ai Cosmos, in America. La fine della carriera arrivò con il coinvolgimento nel calcioscommesse del 1980.

Dopo il ritiro più volte è intervenuto in radio o in tv, e nel 2014 fu tra gli ideatori di “Di padre in figlio”, evento per celebrare la storia della Lazio. La sua improvvisa scomparsa ha scosso tutti gli appassionati. È stato tumulato nella tomba della famiglia Maestrelli, insieme a Giorgio Chinaglia, come a voler formare un legame eterno.
Immagine copertina tratta da attualità.it
