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Una Virtus Roma nel segno degli americani

Dopo 5 giornate di campionato è giunta l’ora di analizzare il percorso fatto fino a questo momento dalla Virtus Roma. Come detto in preseason, la squadra di coach Bucchi è una delle maggiori candidate a salire nella massima serie. Costruita sull’asse portante Moore-Sims e coadiuvata da un buon nucleo di italiani, la Virtus può finalmente dire la propria in una Serie A2 che come previsto risulta essere molto equilibrata, date soprattutto le 3 promozioni e le 5 retrocessioni di quest’anno.

L’andamento di queste prime gare

Le previsioni di inizio campionato possiamo dire che sono state confermate. Con il record di 4 vittorie e 1 sconfitta, Roma si è assestata nel quartetto di testa in compagnia con Agrigento, Casale e Capo d’Orlando.

La squadra di Bucchi ha vinto il primo match, nel ritorno al PalaEur, superando agevolmente Cassino. La settimana seguente è arrivata la prima battuta di arresto: sconfitta per 81 a 59 in quel di Bergamo. Qui si sono visti tutti i problemi di una squadra ancora in costruzione e senza una chiara identità di gioco. Affidata troppo alle capacità tecniche sotto canestro di Henry Sims e con un Moore non ancora in condizione, Roma non scende neanche in campo nel secondo tempo, prendendo una brutta botta. Come un buon pugile però la Virtus si rialza e va a sbancare un campo ostico come quello del Forum di Biella, dopo una partita che aveva visto i giallorossi inseguire per quasi tutto il match per poi sferrare l’attacco decisivo nell’ultimo quarto grazie ad un importantissimo Nic Moore. Ed è forse proprio questo quarto ad essere decisivo nella settimana appena trascorsa per gli uomini di Bucchi. E’ come se fosse stata una liberazione da un vortice che avrebbe risucchiato la Virtus nei bassifondi della classifica.

Le ultime due gare, prima il derby con la Leonis e poi la partita di domenica scorsa a Latina, dimostrano proprio questo. Certo siamo di fronte però a due partite quasi opposte. Il derby, giocato in mezzo alla settimana (come lo sarà anche quello di ritorno) davanti ad una buona cornice di pubblico, ha visto una Virtus soffrire eccessivamente nel primo quarto, offrendo una brutta pallacanestro. Dal secondo quarto in poi invece Sims e compagni si sono sciolti, registrando un’ottima difesa e facendo circolare la palla più velocemente in attacco.

Il vero punto di svolta però potrebbe essere il match vinto contro Latina. In questo caso l’inizio della gara è stato il più promettente di tutte le partite fino ad ora giocate, grazie anche ad una buona percentuale dal tiro da 3. L’infortunio avvenuto a Moore a fine primo quarto però ha scombussolato i piani di Bucchi e tutta la squadra l’ha risentito. Senza l’apporto di Landi (che aveva saltato anche il derby) e con l’uscita per falli, negli ultimi minuti decisivi, di Sims, Roma è rimasta aggrappata all’incontro grazie al prezioso supporto di Sandri, Baldasso e Alibegovic che hanno indirizzato il match con giocate decisive. Una vittoria di carattere, forte di un gruppo solido, che ha permesso ai romani di restare in vetta alla classifica.

I migliori e i peggiori

Come era facile pronosticare, la Virtus si affida fortemente sui due americani in squadra: Moore e Sims. Il primo ha avuto un inizio un po’ balbettante, accendendosi solamente negli ultimi periodi di gioco, come è capitato nella prima gara casalinga contro Cassino e nella trasferta vittoriosa di Biella, dove è risultato decisivo.

Senza ombra di dubbio il match dove ha dato il meglio di sé è stato il derby con l’Eurobasket, grazie ad una prova da 29 punti, 6 rimbalzi e ottime percentuali al tiro. Anche il primo quarto di Latina ci aveva lasciato l’idea che finalmente il folletto americano si fosse sbloccato, prendendo per mano la squadra, prima però dell’infortunio alla caviglia che lo ha costretto a lasciare definitivamente l’incontro. Il bollettino medico di ieri lascia qualche speranza di rivederlo in campo domenica prossima, anche se sarà molto difficile.

Per quanto riguarda l’ex centro di Cremona, con un importante passato in NBA, si possono dire solo cose positive. I numeri parlano da soli: 20.4 punti di media, 7.8 falli subiti, il 53% da 2, 12 rimbalzi e quasi 3 stoppate a partita. L’americano nativo di Baltimora è sicuramente l’uomo chiave di questa Virtus fino a questo momento.

Se gli americani stanno dando il loro contributo, per gli italiani non si può dire lo stesso o almeno in parte. Il più positivo di questo scorcio di campionato è stato Landi, anche se nelle ultime 2 partite ha dovuto dare forfait per un problema muscolare. Alti e bassi invece per quasi tutti gli altri, anche se nelle ultime uscite i giocatori che hanno fatto qualcosa in più del solito “compitino” sono stati proprio Sandri, Baldasso e Alibegovic. L’ex Siena è risultato molto prezioso in difesa, anche grazie alla sua versatilità; il ventenne piemontese sembra finalmente aver acquisito la giusta maturità e consapevolezza nei propri mezzi; il bosniaco naturalizzato italiano ha sopperito nel migliore dei modi alle assenze in queste ultime due gare di Landi, facendosi rispettare sotto le plance. Ci si aspetta molto di più invece dagli altri tre italiani: il capitano Massimo Chessa, Marco Santiangeli e Andrea Saccaggi. Soprattutto l’ultimo non è mai riuscito ad essere incisivo nelle partite finora disputate.

I prossimi impegni

Le prossime partite ci diranno realmente a cosa può ambire questa Virtus Roma. Domenica arriva al PalaLottomatica la Novipiù Casale Monferrato e il week-end successivo la squadra di coach Bucchi sarà impegnata in Sicilia a Capo d’Orlando.

Due scontri diretti tra prime della classe. Da valutare le condizioni di alcuni giocatori, su tutti Landi e Moore. Il primo dovrebbe recuperare per la sfida con Casale, mentre il secondo è in forte dubbio. Certo è, che senza il play americano, dovranno essere proprio le due guardie, Chessa e Saccaggi, ad essere finalmente funzionali per la causa, con l’importante supporto di Baldasso in cabina di regia che dovrà sbagliare poco o niente per non far, nel caso, rimpiangere l’assenza dell’ex Brindisi.

E’ proprio nei momenti più complicati che questa squadra ha dimostrato di compattarsi e far uscire il meglio di sé. Ora anche il pubblico romano deve far sentire la propria voce e accorrere numeroso al PalaLottomatica per incitare la squadra e dare quella marcia in più che tanto serve per conquistare altri due punti in campionato.

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