Virtus is coming!

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Virtus is coming. Questo è lo slogan della Virtus Roma 2018/19. Sembra finalmente tornata la luce all’ombra del Colosseo dopo anni bui e senza spiragli all’orizzonte. La squadra romana si appresta a vivere le sua quarta stagione in Serie A2, dopo aver racimolato una qualificazione ai playoff e due desolanti playout.

La campagna acquisti

Idee chiare e voglia di risalire nella massima Serie. Queste sembrano essere le linee guida della prossima Virtus. Una notevole differenza dalla passata stagione che aveva visto alternarsi ben tre allenatori: prima Fabio Corbani (ora coach sull’altra sponda della Capitale), poi Luca Bechi e infine Piero Bucchi (già allenatore in prima dei giallorossi dal 2002 al 2005). Ed è stato proprio il coach bolognese la prima riconferma (con un rinnovo biennale), dopo aver salvato la squadra e aver fatto disputare ai propri ragazzi un “buon” finale di stagione. Contestualmente è arrivata anche la conferma del ds Valerio Spinelli, non proprio una figura amata dalla piazza per i suoi passati, ma che si sta muovendo abbastanza bene tra il parco giocatori.

Passando proprio al roster sono tre le conferme: Tommaso Baldasso, Massimo Chessa e Aristide Landi. I primi due erano gli unici sotto contratto per un’altra stagione, mentre il lungo di Potenza ha rinnovato dopo essere stato al centro di varie voci di mercato. A loro si sono aggiunti la guardia Andrea Saccaggi, l’anno scorso a Latina, l’ala piccola Marco Santiangeli, direttamente da Scafati, e c’è stato il secondo ritorno di Daniele Sandri, dopo che l’anno scorso aveva lasciato la squadra capitolina per giocare con gli acerrimi rivali di Siena. Firma interessante e alquanto coraggiosa è stata quella di Amar Alibegovic, classe ’95 di provenienza dal college americano di St. John’s, figlio d’arte, ha svolto le giovanili nella Stella Azzurra Roma e ha il passaporto italiano. L’acquisto però fino ad ora più roboante è stato sicuramente quello di Nic Moore: playmaker americano di 175 cm, nelle ultime due stagioni in quel di Brindisi, con una piccola parentesi a Nanterre in Pro A. Ora si aspettano solo gli ultimi due tasselli sotto canestro. Per quanto riguarda il centro titolare si punta ad un giocatore di spessore e con esperienza nel campionato italiano: molti dei giocatori cercati auspicano ad un ruolo nei piani superiori e per questo sarà complicato prenderli. Quindi l’unica cosa da fare ora è aspettare e vedere cosa il mercato offrirà, e se qualche talento magari abbasserà le pretese attuali. Per il ruolo di decimo probabile l’ingresso di un under, ma non si esclude la possibilità di mettere a referto un giocatore “vero” per dare massima versatilità e lunghezza a un roster che potrebbe regalare molte gioie al pubblico virtussino, e puntare ad un ritorno in Serie A.

Il ritorno al PalaLottomatica (PalaEur)

Era il 6 giugno del 2014 e si giocava l’ultima partita al PalaLottomatica (o PalaEur per i più nostalgici). La Virtus vinse contro Siena in gara 4 delle semifinali scudetto, salvo poi uscire sconfitta dalla serie per 4 a 1. Quella però fu solo una piccola parentesi (della durata di due partite), dopo che l’anno prima il presidente Toti decise di non riaprire le porte del Palazzetto per la finale, dove di fronte c’era ancora una volta la Mens Sana. L’ultima stagione giocata per intero al PalaLottomatica risale invece a 7 anni fa: era la stagione 2010/11, la stessa dell’ultima apparizione di Roma in Eurolega. Quell’anno si raggiunsero le Top 16, con l’ultima partita in campo europeo al Palazzetto dell’Eur, datata 3 marzo 2011, che si concluse con una vittoria (inutile) ai danni del Maccabi, poi finalista di quell’Eurolega.

Da quelle date sembra passato tanto, troppo tempo. Ora, dopo un accordo siglato il 9 giugno scorso, si torna a giocare le partite interne del campionato al PalaEur, addirittura per le prossime tre stagioni sportive. Si torna nella casa della Virtus, quella che ha visto l’allora Banco di Roma vincere il suo ultimo e per ora unico scudetto della sua storia. Quella che visto indossare la maglia giallorossoblu a giocatori del calibro di Wright, Myers, Bodiroga, Datome e tanti altri. Quella che è nel cuore di tutti i tifosi della Virtus e che si spera possa tornare a far rivivere le emozioni passate e i successi che ormai mancano da tempo immemore.

L’assetto societario

Forse il punto cardine da sciogliere il prima possibile. E’ vero che dal punto di vista comunicativo le cose sembrano essere cambiate e anche di molto, ed è vero che sembra che si respiri aria diversa, però bisogna subito mettere le cose in chiaro.

Il 7 giugno esce il comunicato ufficiale da parte della Virtus: “è stato finalizzato il piano di impresa che traccerà gli obiettivi e le linee di sviluppo del prossimo futuro, partendo da una nuova visione della governance aziendale, della strategia di comunicazione & marketing e dell’area sportiva. Il piano di impresa, i cui dettagli saranno ufficializzati a breve, prevede una rivisitazione della struttura organizzativa, con l’obiettivo di mettere le basi per gli ambiziosi obiettivi di rilancio previsti. La gestione del club sarà divisa in 4 specifiche aree: Amministrazione; Commerciale & Sponsorizzazioni; Comunicazione, Tech & Media Hub; Sportiva”.

Il problema è che questi dettagli non sono ancora usciti e i tifosi giustamente chiedono maggiore chiarezza, visto il recente passato. Sicuramente dei passi in avanti sono stati fatti, sia come detto prima sull’aspetto comunicativo che su quello sportivo. Ora bisogna vedere tutto il resto.

Dietro tutto ciò dovrebbe esserci la società di consulenza Be Consulting che potrebbe rappresentare la grande novità ed il nuovo partner della Virtus Roma per il futuro, con la presidenza Toti pronta a fare un passo indietro.

La Virtus Roma si appresta dunque a vivere una nuova pagina della sua storia attraverso un piano pluriennale che si spera vincente. In questi ultimi anni la Virtus ha visto molte volte il fondo; ora chissà se rivedrà finalmente la luce.

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Pubblicato da Stefano Valente

Stefano Valente nato a Roma il 17 marzo 1994. Laureato alla magistrale "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" presso l'università "La Sapienza". Ha lavorato come collaboratore della testata giornalistica online "BasketItaly". Appassionato ed esperto di calcio e basket, e molto vicino alle vicende riguardanti l'AS Roma e la Virtus Roma.