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Euroleague 2020/21 – Team Focus: Valencia Basket, obiettivo playoff e non solo

Tempo di lettura: 6 min

Altro appuntamento col Team Focus dell’Eurolega. Questa volta è il turno del Valencia Basket. La squadra di coach Ponsarnau detiene per ora il record di 6 vittorie e 3 sconfitte, occupando il quarto posto in classifica, con una partita da recuperare in casa con lo Zenit. I “taronja” hanno buone chance di raggiungere i playoff, anche se la stagione è molto lunga e potrebbe regalare sorprese sia in negativo che, soprattutto, in positivo.

Up: talento distribuito e l’unione del gruppo

Il Valencia Basket ha iniziato nel migliore dei modi l’Eurolega 2020/21. Questo è dovuto principalmente dalla perfetta chimica di questo gruppo. Ricordiamo che all’interno della squadra ci sono molti giocatori (Dubljevic, San Emeterio, Van Rossom, Vives e Sastre) che sono presenti da più anni e che possono essere considerati come dei veri e propri veterani. L’amalgama e l’unione del gruppo sono proprio la forza della team spagnolo, capace negli ultimi anni di confermarsi sia a livello nazionale (campioni della Liga Endesa nel 2017) che internazionale (Valencia detiene il record di Eurocup vinte, ben 4, l’ultima nel 2019).

Passando sul lato tecnico, Valencia nel mercato estivo è stata sicuramente una delle squadre che si è rinforzata meglio. Sono stati aggiunti ben 4 giocatori da quintetto, tutti con specifiche caratteristiche che si amalgamano alla perfezione: l’ottima visione di gioco di Hermannsson, il tiro micidiale dalla lunga distanza di Prepelic, la concretezza e il gioco spalle a canestro di Kalinic, e il grande atletismo di Williams. Questi aggiunti al capitano e ormai bandiera del Valencia Basket, Bojan Dubljevic (dal 2012 con la maglia taronja e divenuto da poco anche miglior marcatore della storia del club), formano un quintetto di tutto rispetto e ben coniugato. La panchina non è sicuramente da meno, considerando l’esperienza di San Emeterio, la gestione del ritmo di Van Rossom, la forza fisica di Marinkovic, la duttilità di Vives e Sastre, l’atletismo di Labeyrie e la verticalità di Tobey. Insomma una squadra completa che potrà dire la sua nelle zone di alta classifica fino alla fine della regular season.

Down: alcuni blackout e la mancanza di un go to guy

Osservando da vicino il roster di Valencia, si nota la mancanza di un go to guy, ovvero di quel giocatore “imprevedibile” capace di togliere le castagne dal fuoco nel momento più delicato del match. Il bello è che questa tipologia di player era già presente l’anno scorso tra le fila della squadra spagnola: stiamo parlando di Jordan Loyd, che in questo momento sta letteralmente trascinando la Stella Rossa verso un buonissimo cammino europeo. Per non si sa quale motivo la guardia americana non è stata confermata, eppure sarebbe bastata la sua presenza per poter proiettare il Valencia verso qualcosa in più dei playoff, che rimangono comunque l’obiettivo primario del club spagnolo.

Un altro elemento che sembra mancare alla squadra di Ponsernau è l’atletismo. A parte Williams, Labeyrie e Marinkovic (quest’ultimo fuori per un infortuno alla spalla), gli altri componenti del team non hanno questa importante caratteristica, che si fa sentire soprattutto sotto canestro. In questo caso la coppia Dubljevic-Tobey, pur essendo una delle armi più importanti per il Valencia per complementarietà e gioco lontano da canestro grazie al tiro da 3 punti, dimostra che soffre squadre con lunghi più atletici soprattutto a rimbalzo (l’ultima partita con il Maccabi ne è la dimostrazione). Inoltre nelle uniche 3 sconfitte del Valencia, avvenute con le prime tre in classifica (Barcellona, CSKA Mosca e Bayern Monaco), la costante è stata sempre una: momentanei blackout, in diverse situazioni, che non hanno permesso a Dubljevic e compagni di portare a casa le rispettive gare. Partite che comunque ci sta di perdere, considerando sia l’avversario che il momento di forma in cui le squadre si trovano.

Player Focus: Klemen Prepelic

Se c’è un giocatore che è in un ottimo stato di forma ed è uno dei trascinatori di questo Valencia Basket, quello è sicuramente Klemen Prepelic. La guardia 28enne slovena vive un momento fondamentale della sua carriera. E’ in quel periodo in cui deve dimostrare finalmente di valere il massimo palcoscenico europeo, dopo una carriera importante ma che dava l’idea di un eterno incompiuto. Prepelic infatti, dopo varie stagioni in giro per l’Europa, ha provato il grande salto due anni fa col passaggio ai blancos del Real Madrid, risultando però ancora acerbo per quelle latitudini. La stagione che l’ha visto come reale protagonista della scena è stata quella passata. Tra le fila dello Juventut Badalona infatti lo sloveno ha raggiunto quella maturità e capacità di prendersi la squadra sulle spalle, diventandone praticamente il leader.

Ora a Valencia, nella massima competizione europea, Prepelic deve dimostrare di essere arrivato finalmente a quella consacrazione che lo può rendere uno dei migliori giocatori dell’Eurolega. Sicuramente le prestazioni che sta fornendo, soprattutto le ultime, confermano proprio questo. L’arma principale della guardia slovena è senza dubbio il tiro da 3 dall’uscita dai blocchi. Le statistiche di Prepelic fino a questo momento parlano chiaro: 12.3 punti e 4 assist di media in poco più di 22 minuti di utilizzo, 66.7% da 2 punti, 42.2% da 3 punti, 94.7% ai tiri liberi. Percentuali molto importanti che confermano quanto di buono stia facendo per ora in questa stagione europea, con l’obiettivo di far raggiungere i playoff al Valencia, con magari ambizioni anche da Final Four.

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Pubblicato da Stefano Valente

Stefano Valente nato a Roma il 17 marzo 1994. Laureato alla magistrale "Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo" presso l'università "La Sapienza". Ha lavorato come collaboratore della testata giornalistica online "BasketItaly". Appassionato ed esperto di calcio e basket, e molto vicino alle vicende riguardanti l'AS Roma e la Virtus Roma.