Virtus Roma: buona la prima contro la Fortitudo Bologna

Non si poteva sperare in un inizio migliore per la Virtus Roma formato 2020/21. Bella e convincente la prova degli uomini di coach Bucchi nel lunch match di ieri contro la Fortitudo Bologna. La squadra capitolina vince per 81 a 76 la prima gara della stagione e inaugura al meglio il proprio campionato in un PalaEur purtroppo ancora senza pubblico.

La partita

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Il primo quarto ha visto un sostanziale equilibrio, con parziali da una parte e dall”altra, e chiuso in perfetta parità (20-20). Nella seconda frazione invece la Virtus ha preso il largo, andando in vantaggio anche in doppia cifra. Mattatore della prima parte di gara è stato sicuramente Dario Hunt. Il nuovo centro di Roma, che poi chiuderà con 24 punti, 9 rimbalzi, 11/12 dal campo e 36 di valutazione in appena 26 minuti giocati, ha fatto sicuramente valere la propria bravura e solidità sotto canestro.

Nella ripresa la Fortitudo di Meo Sacchetti ha provato, come era prevedibile, a ricucire il gap, ma Roma è stata brava a mantenere le distanze, grazie soprattutto ad un ottimo Gerald Robinson che, dopo una prima metà gara sottotono, si è preso letteralmente la squadra sulle spalle nel momento più complicato dei suoi. Nell’ultimo quarto Bologna non ha avuto la forza di rientrare definitivamente e la Virtus, senza soffrire più di tanto, si è portata a casa i primi due punti di un’annata che si annuncia difficile e imprevedibile.

Top e Flop

Come detto prima nei migliori di giornata non possiamo non inserire Dario Hunt e Gerald Robinson. Il primo, votato MVP dell’intera giornata di campionato, è stato autore di un prova maiuscola. I dati che balzano più all’occhio sono il rapporto tra punti e minuti giocati, e la percentuale di tiro (92%) dal campo. Praticamente perfetto. Considerando i pochi allenamenti sulle gambe per l’ex Brescia, non ci si aspettava certamente una prestazione del genere, che invece fa ben sperare i tifosi virtussini. Come fa ben sperare anche la leadership mostrata da Robinson nel momento più difficile per la compagine romana. Sornione nel primo tempo, non sbaglia più nulla nella ripresa (19 punti) e diventa l’ago della bilancia nella disputa in favore di Roma. Buone anche le prestazioni di Chris Evans e di Anthony Beane. Il primo fa registrare 15 punti, 5 rimbalzi e 3 palle recuperate, anche se deve ancora entrare in un buon stato di forma. La guardia americana invece conferma l’ottima percentuale dalla lunga distanza, oltre all’aggressività che riesce a mettere in ogni azione difensiva.

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Anche se in questa giornata non ci sentiamo di bocciare nessuno, considerando la partita che ha fatto la Virtus nel suo stato attuale, possiamo però rimandare ad altra prova (prossima gara domenica ore 19 in trasferta contro Brindisi) alcuni giocatori. Due di questi sono Jamil Wilson e Tommaso Baldasso. L’ala americana ha fatto vedere di possedere grandi mezzi fisici e un buon tiro da tre, però nel complesso è parso fuori forma e in alcuni momenti non connesso con il resto della squadra. Per il play italiano, alla sua quinta stagione nella capitale e da quest’anno anche capitano della squadra, una prestazione bella a metà: bene nella visione di gioco (7 assist) e nei rimbalzi (6), molto meno per quanto concerne la fase realizzativa (1 punto, con un 0/8 dal campo). Da lui ci si aspetta molto di più, soprattutto quest’anno.

Prova sufficiente da parte di Cervi, che ha fatto vedere un paio di buone giocate in attacco, mentre in difesa concede ancora tanto agli avversari. In attesa di giudizio invece Campogrande, che probabilmente esordirà proprio domenica prossima contro Brindisi (sua ex squadra), e Hadzic che è sceso sul parquet per neanche 1 minuto ma che potrebbe risultare utile alla causa, soprattutto alla lunga, di una squadra che ha senza ombra di dubbio rotazioni corte. Nota di merito per Bucchi. Il coach emiliano, con tutte le difficoltà del caso, è riuscito ad amalgamare e far coesistere una squadra in pochissimo tempo, basti pensare che prima del match di ieri erano stati solamente 9 i giorni pieni di allenamento al completo. Un applauso quindi a Bucchi che si conferma un ottimo allenatore, anche se la strada da percorrere è solamente iniziata.

Questioni societarie

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Passano i giorni ma ancora tutto tace sul versante societario. La squadra rimane in vendita come dichiarato più volte dal presidente Toti, ma di passi concreti non c’è ancora l’ombra. O forse sì, visto che ieri nel parterre si è potuto intravedere Massimiliano Del Conte. L’ex direttore generale di Chieti sembra essere tornato in maniera significativa sulla vicenda. Nei giorni scorsi diversi rumors lo davano, attraverso una cordata di imprenditori, vicino ad un’entrata in società, prima sotto forma di sponsor (in modo tale da coprire almeno il 50% del budget totale che si assesta all’incirca sui 3,5 milioni di euro), e poi rilevando completamente o quasi la società l’anno seguente (ricordiamo che Toti mantiene per ora il 90% delle quote, mentre il restante 10% è a capo di Farley senior).

Notizie però non confortanti arrivano sempre dal Palazzo come aria gelida, dove Toti avrebbe dichiarato, per vie traverse, che Acea non aiuterà economicamente la società nelle spese di affitto del PalaEur, come promesso dal Comune un mese fa, e che inoltre lo sconto sullo stesso affitto da parte di chi lo tiene in gestione è pressoché nullo (1000 euro a partita, per un totale di 15 mila euro). La speranza per tutti i tifosi della Virtus Roma è che ci siano, al più presto, risposte positive sia in campo ma soprattutto fuori, dove si sta giocando una partita ben più importante per il futuro della società.

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