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Sabato agrodolce per le laziali della serie A2, girone Sud. L’Anzio Waterpolis vince in casa contro la Cesport ed è primo in classifica. Merito anche della Roma Vis Nova, che batte a domicilio la Nuoto Catania e si aggiunge al gruppone delle seconde. Male la Roma 2007 Arvalia, alla seconda sconfitta di misura consecutiva, contro la SNC Civitavecchia, percorso inverso nelle ultime due. Terza sconfitta e ultimo posto solitario, invece, per il Tuscolano in questo complicato avvio di campionato.
Anzio, sei già primo in serie A2
L’Anzio Waterpolis vince, non convince a pieno, ma alla terza giornata è già leader del girone Sud della serie A2. Vittima della squadra di Mirarchi, reduce da un ottimo pareggio in terra etnea contro il Nuoto Catania, è la Cesport, sconfitta per 10-8. Il risultato finale è bugiardo per quanto visto alla Comunale di Anzio. I padroni di casa, infatti, iniziano il quarto tempo 10-4, si addormentano e regalano uno 0-4 che non farà sicuramente piacere al tecnico di Imperia.
Ma l’importante, come sempre, sono solo i punti. E i punti sono arrivati: sono 4 i gol di Goreta, 3 quelli di Lapenna, a dimostrazione che il nome della squadra è cambiato, i protagonisti no. Da segnalare, inoltre, la prima gioia in serie A2 del motorino classe 2001 Francesco Lucci. Dopo una stagione da protagonista in B con la Zero9, il giovane portodanzese è tornato a casa con tanta voglia di stupire. L’inizio è quello giusto: in bocca al lupo.
Roma Vis Nova is on fire: vittoria da urlo a Catania
Alle spalle dell’Anzio c’è anche la Roma Vis Nova, che piazza un colpo incredibile e va a vincere contro il Nuoto Catania 10-9. Partita di spessore assoluto per la squadra di Calcaterra, giovanissima ma già matura e arricchita con le giuste individualità. Il 2002 Iocchi Gratta è ormai una certezza e fa tripletta, Bonito para tutto e chiude la porta a Kacar su rigore nel quarto tempo. Il centroboa Parisi è un lusso per la categoria, così come Cupic, già leader tecnico di questo gruppo anche se ne è all’interno da poco.
Poker di assoluta qualità per Davide Murro: il romano, una vita alla Roma Vis Nova, saluta nel miglior modo possibile società e compagni di squadra. Quello di domani 7 dicembre contro l’Acquachiara, infatti, dovrebbe essere l’ultimo match per il classe ’94, che da metà mese di trasferirà ad Aosta per impegni di lavoro.
Roma 2007 Arvalia ancora KO di misura: vince il Civitavecchia
La Roma 2007 Arvalia non sa più vincere. Dopo il buon esordio casalingo contro il Tuscolano, sono arrivate due sconfitte per la squadra di Andrea Calderone. Prima l’8-7 a Messina contro il Cus, poi l’8-9 al Foro Italico contro il Civitavecchia. Il minimo comun denominatore? I rigori sbagliati, già 4 in 3 partite, l’ultimo a pochi secondi dalla fine della gara. Anzi, neanche tirato da Toth, ingannato dall’esperienza degli avversari e da un fischio strano dell’arbitro Rotondano.
I giallorossi sembravano aver già trovato la quadratura del cerchio dopo i cambiamenti estivi, ma rischiano di perdersi in un bicchier d’acqua. Senza Gianni, a Puerto Rico per un breve master odontoiatrico – e non siete su Lercio – la squadra romana perde in quantità in difesa e in qualità offensiva. Molto bene, invece, il Civitavecchia, partito con una sconfitta di misura contro i Muri Antichi, a cui sono seguite però due vittorie, sempre di misura, prima contro l’Acquachiara e poi con l’Arvalia.
Tuscolano: i miglioramenti ci sono, i punti ancora no
Prosegue la striscia negativa del Tuscolano By Corefit. L’esordiente squadra di Marco Neroni perde 12-11 in casa dell’Arechi e rimane ultima da sola a quota 0 punti. Di sicuro, queste prime tre giornate hanno comunque mostrato passi in avanti per il sette di Cinecittà. Se nel derby contro l’Arvalia la squadra era apparsa troppo brutta per essere vera, già dalla partita con il Pescara si erano visti miglioramenti.
La partita di Salerno, poi, lascia davvero l’amaro in bocca. Parte forte l’Arechi, ma la reazione del Tuscolano (4-8 di parziale negli ultimi due tempi, ndr) è davvero ottima, trascinata dal poker di Sacco. E dalla doppietta dell’eterno Simon Botto: da pochi giorni 46 anni per lui, portati con l’entusiasmo di un ventenne e una classe che davvero non ha età, vero esempio di vita per tutti i giovani pallanuotisti. La strada imboccata dalla sua squadra è quella giusta, l’importante sarà non mollare nelle difficoltà.
