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Sono tre le serie che si decideranno a gara 5. Dopo il secondo successo del Real Madrid, in questo venerdì lo Zenit doma il Barcellona di Jasikevicius vincendo per 74 a 61, mentre il Bayern rimonta il match conquistando il successo in volata per 85 a 82. Decisivo nella prima partita Kevin Pangos, autore di 22 punti, mentre a Monaco a consegnare il successo ai tedeschi è stato Paul Zipser, fondamentale nei minuti finali di gara 4.
Zenit St Petersburg 74-61 FC Barcelona
Parte forte lo Zenit che apre la partita con un mini-parziale di 5-0 firmato da Black e Hollins. La zona iniziale 2-3 (che cambia a uomo poco dopo l’inizio dell’azione) messa in campo dagli uomini di coach Pascual mette in difficoltà i blaugrana che trovano punti soprattutto da Higgins. I russi però spinti da Poythress, nuovamente entrato dopo due falli di Black come a gara 3, allungano il vantaggio e si portano sul +10 (19-9) costringendo Jasikevicius al primo time-out della gara. L’asse Pangos-Poythress è una spina nel fianco per gli ospiti che chiudono il primo quarto sul -12 (25-13).
Le difese alzano la propria intensità e in questo inizio di frazione si segna molto poco da ambo le parti. I padroni di casa riescono a mantenere la doppia cifra di vantaggio e con la tripla di Rivers allungano sul 30 a 17. Un tiro da tre di Mirotic e un successivo layup di Calathes accorciano le distanze ma lo Zenit riesce a ritrovare la via del canestro (dopo un inizio di quarto alquanto difficile) e rimane al comando guidando il match per 36 a 26 a fine primo tempo.

Spinti da un grande Kevin Pangos, la squadra di Pascual prova a scappare e vola a +16 (44-28). In 5 minuti e mezzo il Barcellona mette a segno 4 punti e solo una tripla di Calathes sblocca il punteggio per i blaugrana (46-33). Con una grande iniziativa, Bolmaro prova ad accorciare le distanze ma un rimbalzo offensivo di Black permette a Pangos di segnare una tripla che allunga nuovamente il distacco tra le due squadre (53-36). Due occasioni mancate dagli ospiti, portano (con il canestro di Pangos e un gioco da tre di Black) lo Zenit sopra di 20 a fine terzo quarto (58-38).
Con i canestri di Calathes e Smits, il Barca torna a -12 (63-51) quando mancano 5 minuti alla fine del match. Pangos trova Poythress per un tiro da sotto che sblocca il punteggio per i padroni di casa. È ancora il play dei russi a decidere il match: due liberi consecutivi e un jumper allo scadere dei 24 portano il punteggio sul 69 a 53. Gli spagnoli provano a ricucire lo strappo nei minuti finali ma una tripla di Baron chiude definitivamente la partita. Lo Zenit vince per 74 a 61 e volerà in Spagna per la gara 5 decisiva per la serie.
FC Bayern Munich 85-82 AX Armani Exchange Milan
Inizio di partita molto positivo per Delaney il quale attacca con frequenza il ferro trovando 4 liberi fin nei primi minuti (4-8). Trinchieri fa esordire Seeley che mette una tripla dall’angolo appena entrato e si procura un fallo da tre punti portando il Bayern sopra per 9 a 8. Con l’energia di Seeley e Johnson i padroni di casa provano ad andare a comandare il match e allungano sul +5 (19-14). Con una tripla di Datome e due liberi di Shields però, l’Olimpia rimane a contatto e il primo quarto si conclude sul 23 a 19.
È dura lotta sotto le plance, soprattutto nel pitturato di Milano: Reynolds ne ha di più ma fallisce diverse occasioni e Datome, con il suo secondo tiro da tre, porta gli ospiti in vantaggio (26-27). L’Armani è più aggressiva da entrambe le parti del campo e Delaney è il fattore in più in questo periodo: 17 i punti per lui che conduce i suoi a un vantaggio di 6 lunghezze (32-38). Un arresto e tiro di Leday porta l’Olimpia al massimo vantaggio sul +8 (34-42). Un altro canestro del numero 2 e una schiacciata, dopo un rimbalzo offensivo, di Evans lanciano Milano sul +11 (37-48). Messina sfrutta il match up in post basso di Leday che chiude il primo tempo sul 40 a 50.

Dopo una palla persa che ha portato alla schiacciata di Baldwin, arriva la risposta dell’Armani che con la tripla di Delaney e il contropiede di Leday tocca il +13 (42-55). I tedeschi rispondono al colpo e con una schiacciata e fallo di Zipser si riportano a – 8 (49-57). Punter segna il primo canestro dal campo da tre, tenendo l’Olimpia sul +11. Il Bayern però non molla il match e con quattro punti consecutivi di Johnson e una tripla di Zipser rimane a contatto (60-66). Un canestro da sotto di Gist riporta i tedeschi prepotentemente a contatto ma a salvare l’Armani è una tripla di Shields allo scadere del quarto che si conclude sul 63 a 71.
Si accende Punter che con una tripla e un jumper porta nuovamente gli ospiti sopra la doppia cifra. La squadra di coach Trinchieri però è dura a demordere e trova in Zipser l’x-factor aggiuntivo. Il tedesco con la sua energia e i suoi punti riporta i suoi sotto di solo due lunghezze (73-75) a 6 minuti e mezzo dalla fine. Shields con due liberi porta di nuovo Milano sul +4, ma il Bayern con un parziale di 7 a 2 realizzato con i canestri di Zipser e Reynolds torna nuovamente avanti (80-79) fino a un altro libero di Shields che impatta la gara sull’80 a 80. È un controsorpasso continuo negli ultimi minuti: Delaney firma l’82 a 80 ma subito dopo sbaglia il layup che poteva chiudere l’incontro e porta al contropiede dei tedeschi chiuso da una schiacciata con fallo di Lucic (83-82). Nel possesso decisivo Shields entra ma, infrangendosi su Gist, commette fallo in attacco consegnando il pallone al Bayern. Dalla lunetta Lucic sigla l’85 a 82 a 8 secondi dalla fine. Messina disegna lo schema per il tiro da tre di Datome che fallisce dall’angolo. Il rimbalzo offensivo e il conseguente tentativo di Delaney non bastano all’Olimpia che esce sconfitta da Monaco. Ora Milano si giocherà il tutto per tutto prossima settimana in una gara 5 da non fallire.
