EuroLeague: Milano a Barcellona per provare l’impresa

Settimana ricca di partite quella in corso. In Eurolega ieri sera si è finito di svolgere il 23° turno, e tra stasera e domani si svolgerà il turno successivo, con l’Olimpia Milano chiamata a rispondere dopo la sconfitta bruciante in casa contro l’Alba Berlino. In Eurocup, a parte Venezia, giornata storta per le italiane che adesso si giocheranno il tutto per tutto nell’ultima gara delle Top 16 di settimana prossima.

Milano cerca l’impresa

Dopo la rovinosa sconfitta in casa contro l’Alba Berlino per 96-102, Milano è per la prima volta dall’inizio della competizione fuori dalle prime otto in classifica. Quella in casa del Barcellona, vincitrice nell’ultimo turno a Valencia all’ultimo respiro, sembra una partita proibitiva in tutti i sensi per la squadra di coach Messina. Dalla vittoria dell’andata al Forum di Milano (83-70 il risultato finale per l’Olimpia), sembra passato un secolo, ma in realtà sono trascorsi solamente 3 mesi, dove Milano dal primo posto in classifica è addirittura scivolata, proprio nell’ultimo turno, fuori dalla zona playoff.

La squadra di Pesic invece sta dimostrando, anche con qualche inciampo, di essere una delle reali favorite a vincere questa Eurolega; lo dimostra la seconda posizione occupata a braccetto con gli acerrimi rivali del Real a quota 34, a 3 vittorie dalla capolista Efes. Negli ultimi 15 anni Milano ha vinto 2 volte su 6 sul campo del Barca: l’ultima volta esattamente due anni fa. Chissà che non si possa ripetere quel match e vincere una gara che per Scola e compagni potrebbe essere di vitale importanza.

L’Efes corsaro a Mosca, il Barca vince all’ultimo secondo

Ultimo turno che per diverse squadre si è chiuso con il brivido. Real Madrid, Barcellona, Efes e Maccabi infatti vincono di misura. Le prime due hanno la meglio di altre due spagnole, ovvero il Baskonia e il Valencia. Il Real vince per 70-69 contro i baschi, dopo un’ingenuità di Stauskas che concede i liberi a Campazzo praticamente all’ultima azione quando il punteggio era in perfetta parità. Il Barcellona dal canto suo deve sudare le cosiddette sette camicie per avere la meglio di un Valencia (77-76) mai domo e quasi sempre a condurre nell’arco del match. La decide un gran canestro quasi allo scadere di Mirotic, autore di una grandissima prova da 26 punti e 32 di valutazione complessiva. L’Efes e il Maccabi invece vincono contro le due moscovite. I turchi vanno a sbancare il campo del CSKA nel big match di giornata per 82-80, grazie al fantastico duo formato da Shane Larkin e Vasilije Micic. Il Maccabi vince tra le mura amiche contro il Khimki per 80-77, in una partita che ha visto gli israeliani rincorrere per gran parte del match.

Nel prossimo turno che si giocherà tra stasera e domani, oltre all’impegno delle scarpette rosse in Catalogna, ci saranno partite molto interessanti come il remake dell’incredibile finale del 2012 tra Olympiacos e CSKA, e la sfida in ottica playoff tra un ritrovato Fenerbahce e un incerottato Maccabi. Le altre partite sono: Alba Berlino – Real Madrid, Panathinaikos – Zenit, Bayern Monaco – Valencia, Khimki – Stella Rossa, Bakonia – ASVEL e infine la capolista Efes ospiterà lo Zalgiris di coach Jasikevicius in piena fiducia sia di gioco che di risultati.

Si complica la strada per le italiane in Eurocup

Giornata particolarmente intensa per le italiane impegnate nella Top 16 di Eurocup. Nel gruppo F Brescia perde 67-56 in casa del Promitheas Patrasso ma ringrazia Venezia, che con il successo su Oldenburg al Taliercio lascia uno spiraglio di qualificazione proprio alla Germani. La Leonessa, orfana di Luca Vitali, insegue per tutto il match in terra greca, perdendo anche la differenza canestri dopo il +6 della sfida di andata: decisivo un quarto quarto in cui gli attacchi sono rimasti ai minimi, con i padroni di casa che hanno concesso a Brescia soli 5 punti. Brescia è ora fanalino di coda del gruppo F, ma battendo Venezia nell’ultimo incontro del girone potrebbe ancora strappare il pass per il prossimo turno. La Reyer dal canto suo si è imposta 82-78 contro Oldenburg, allungando nel primo quarto (24-14), salvo poi subire la lenta rimonta degli ospiti, tenuti comunque indietro nel quarto e decisivo periodo. La squadra di De Raffaele però non riesce a ribaltare il -11 subito all’andata in Germania.

Cade in casa la Virtus Bologna: dopo aver già perso a Belgrado, le “V nere” cedono nuovamente al Partizan Belgrado di coach Andrea Trinchieri, che si impone 82-84 al PalaDozza e si conferma saldamente in testa nel gruppo E. Decisiva la palla persa da Gamble a 20 secondi dalla fine, quando la Virtus era avanti di un punto. Bologna ora si giocherà la qualificazione nello scontro diretto con il Darussafaka ad Istanbul, che a sua volta si è sbarazzata per 95-74 di una Trento già eliminata, andando a sbancare il parquet della squadra italiana. Sembra quasi scontato dire che per la squadra di Djordjevic l’ultima partita del girone (che si giocherà il 3/4 marzo) sarà una vera e propria finale da vincere a tutti i costi per continuare il sogno di alzare il trofeo a fine stagione.

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