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Sacchetti e Diener: Sassari riabbraccia il suo passato. Il PalaSerradimigni è pronto ad accogliere i beniamini del “quinquennio d’oro”

SASSARI 16 FEBBRAIO 2014 SERIE A BANCO DI SARDEGNA SASSARI - VANOLI CREMONA NELLA FOTO TRAVIS DIENER FOTO CIAMILLO

Pensate a quando dal finestrino dell’aereo che li porterà ad Alghero, Meo Sacchetti e Travis Diener ammireranno dall’alto la Sardegna e quella città, Sassari, il paradiso delle emozioni della loro carriera sportiva. A prescindere dal tempo, dagli eventi, dalle circostanze. Immaginateli quando entreranno all’aeroporto algherese, quando prenderanno posto sul pullman che li porterà a Sassari: battito cardiaco accelerato, salivazione nulla, occhi lucidi. Saranno accolti da una fiumana di persone che non hanno dimenticato.

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Tottenham-Juventus: “l’ossessione” della partita perfetta

Un’ ossessione, dal latino obsessio-onis, è un pensiero che ritorna in continuo ed in modo tormentoso. Ecco, la Champions League, guai però a farsi sentire da Allegri, è diventata un’ossessione per la Juve. Dopo le due finali raggiunte in 3 anni, risultato che ha fatto salire sull’olimpo delle grandissime la compagine bianconera, ora nel cammino verso la finale di Kiev, ci si è messo il Tottenham. Dopo il 2-2 dell’andata, la Juventus è chiamata a disputare la partita perfetta a Wembley il 7 marzo. Il recupero di Higuain è tutt’altro che scontato, mentre i sicuri ritorni di Matuidi e Dybala, saranno fondamentali per organizzare il piano gara ideale che permetta ai bianconeri di fronteggiare il mix di qualità e dinamismo degli spurs.

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Ballottaggio Champions: Inter in caduta libera. Stracittadina decisiva?

Italia alle urne, Milano al ballottaggio. È questo lo scenario designato per il prossimo 4 marzo. Voti (e punti) che vanno, che vengono: da una parte le forze politiche che sgomitano per Palazzo Chigi senza esclusione di colpi; dall’altra il derby tra Milan e Inter, viatico per l’Europa dei grandi: mai così affascinante, in poche occasioni così decisivo. San Siro il teatro di un exit poll dominato dall’incertezza e con un paesaggio mozzafiato all’orizzonte: la Champions League del nuovo format, quella dell’accesso diretto alla fase a gironi della vecchia Coppa dei Campioni.